Milan nei guai, addio da 100 milioni: Allegri non sa che fare

Allegri in Supercoppa Italiana
Il Milan può dire addio a 100 milioni - chiamarsibomber.com

Il Milan ritrova equilibrio in campionato ma la notte di Riad riapre dubbi profondi, con il rischio concreto di un addio pesantissimo.

In casa Milan, infatti, convivono in questo momento due sensazioni opposte. Da una parte c’è la soddisfazione per una squadra che in campionato ha finalmente ritrovato continuità, solidità e una certa identità sotto la guida di Massimiliano Allegri. Dall’altra, però, resta l’amarezza per una sconfitta che fa rumore e che riporta a galla limiti mai davvero superati. La Supercoppa persa contro il Napoli a Riad non è stata solo una partita persa, ma uno specchio piuttosto fedele delle fragilità di una rosa che ancora fatica a compiere il salto definitivo.

Il lavoro di Allegri, senza ombra di dubbio, ha dato frutti evidenti sul piano dell’equilibrio. Il Milan è più compatto, concede meno e sa soffrire quando serve. Però il calcio moderno chiede anche qualità, personalità e peso specifico nei momenti che contano davvero. Ed è proprio lì, nelle notti che assegnano trofei, che i rossoneri sembrano ancora mancare qualcosa. La sconfitta contro il Napoli ha riaperto ferite che sembravano cicatrizzate, riportando il dibattito su scelte di mercato che oggi vengono messe sotto accusa.

Il Milan può dire addio a 100 milioni

Subito dopo la gara di Riad, infatti, qualcuno ha iniziato a puntare il dito contro la costruzione della rosa. Non in modo generico, ma andando dritto al cuore del problema. A far rumore sono state le parole di Carlo Pellegatti, voce storica del mondo rossonero, che non ha usato mezzi termini nell’analizzare il momento. “Purtroppo gli investimenti della scorsa estate, e parliamo di 100 milioni almeno, non stanno dando alcun frutto. E oltretutto sono spesso i peggiori in campo”. Una frase che pesa come un macigno e che fotografa il malumore crescente attorno a giocatori arrivati con grandi aspettative.

Quei 100 milioni, spesi per rinforzare la squadra e alzare il livello, oggi rischiano di trasformarsi in un rimpianto. Non perché manchi l’impegno, ma perché il rendimento non è stato all’altezza delle cifre investite. Nel calcio, si sa, la pazienza non è infinita. E se una squadra riesce a trovare equilibrio ma continua a mancare nei momenti decisivi, prima o poi le valutazioni diventano inevitabili.

Tare ha sbagliato gli acquisti

Un fallimento per il Milan, 100 milioni bruciati – chiamarsibomber.com 

Il rischio concreto è che, se la situazione non dovesse cambiare, il Milan possa essere costretto a rimettere sul mercato alcuni dei suoi investimenti più importanti. Però il problema non è solo tecnico. Dal punto di vista economico, una cessione oggi significherebbe accettare una valutazione decisamente inferiore rispetto al prezzo d’acquisto. In altre parole, dire addio a 100 milioni di euro, o almeno a una parte significativa di quella cifra, senza averne mai davvero visto il ritorno sul campo.

Allegri, intanto, continua a lavorare in silenzio. Sa che il campionato può ancora offrire soddisfazioni, ma sa anche che certe sconfitte lasciano segni profondi. Il Milan è a un bivio emotivo prima ancora che tecnico. O quei giocatori riusciranno a cambiare passo, a prendersi responsabilità e a giustificare l’investimento fatto, oppure il progetto sarà costretto a ridisegnarsi ancora una volta.

Nel calcio, come nella vita, non basta spendere per costruire un sogno. Serve anche che chi arriva sappia trasformare le promesse in realtà. E la notte di Riad, senza ombra di dubbio, ha ricordato al Milan quanto questa verità sia ancora dolorosamente attuale.

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