Il Milan corre in campo ma sul mercato deve fare i conti con uno sgambetto inatteso che cambia i piani di Allegri.
Il Milan continua a spingere sull’acceleratore in questa fase cruciale della stagione, però è evidente come la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri non sia ancora del tutto completa. I risultati stanno arrivando, il gioco cresce e l’ambiente è compatto, senza ombra di dubbio, ma chi conosce il calcio sa bene che certi equilibri vanno rinforzati al momento giusto. Ed è proprio su questo che la dirigenza rossonera, con Igli Tare in prima linea, sta lavorando da settimane, cercando di mettere nelle mani dell’allenatore tutte le pedine necessarie per continuare la corsa senza cali.
Allegri è stato chiaro fin dall’inizio. Non servono rivoluzioni, però ci sono due ruoli che non possono restare scoperti. Un attaccante in grado di garantire alternative reali là davanti e un elemento di sostanza che dia fisicità, esperienza e continuità. La società ha ascoltato, ha valutato e ha iniziato a muoversi sottotraccia, come spesso accade quando si vuole evitare aste e pressioni inutili. La sensazione, infatti, era che il Milan stesse preparando il terreno per un colpo importante, di quelli capaci di alzare subito il livello.
Allegri infastidito per lo scippo di Simeone
Con l’avvicinarsi della fase più calda del mercato invernale 2026, però, il ritmo delle trattative è diventato frenetico un po’ ovunque. Non solo a Milano, ma anche negli uffici del Metropolitano, dove l’Atletico Madrid si è ritrovato improvvisamente a dover correre ai ripari. La partenza inattesa di Conor Gallagher ha lasciato un vuoto pesante nel centrocampo di Diego Simeone, un’assenza fatta di corsa, intensità ed equilibrio che il club spagnolo non poteva permettersi di ignorare.
La cessione al Tottenham ha acceso l’allarme e la dirigenza dell’Atletico ha deciso di intervenire subito, senza perdere tempo. L’obiettivo era chiaro: trovare un profilo di spessore, abituato ai palcoscenici europei e capace di imporsi immediatamente. Ed è qui che i destini di Milan e Atletico si sono incrociati, però non nel modo sperato dai rossoneri.

Leon Goretzka strappato al Milan – chiamarsibomber.com | Leon Goretzka mercato Milan
Il nome scelto a Madrid è quello di Leon Goretzka. A 30 anni, il centrocampista tedesco rappresenta ancora una garanzia dal punto di vista fisico e dell’esperienza internazionale. È vero, i numeri offensivi non raccontano una stagione brillante, con un solo gol segnato in 28 presenze, però la sua presenza in mezzo al campo resta imponente, fatta di recuperi, inserimenti e leadership. Un profilo che il Milan aveva osservato con attenzione, immaginandolo come rinforzo ideale per dare sostanza e personalità alla squadra di Allegri.
L’Atletico, però, ha bruciato tutti sul tempo. Simeone ha spinto forte, la dirigenza ha affondato il colpo e l’operazione si è incanalata rapidamente verso una soluzione a parametro zero in vista dell’estate. Un vero e proprio sgambetto per il Milan, che si è visto sfuggire un’occasione importante proprio quando il quadro sembrava favorevole.
A Milanello la delusione è palpabile. Allegri non l’ha presa bene, perché Goretzka rappresentava una soluzione concreta e immediata a uno dei problemi evidenziati da tempo. Però il mercato è fatto anche di queste dinamiche improvvise, di accelerazioni e sorpassi che cambiano gli scenari nel giro di poche ore.
Il Milan, comunque, non si ferma. Tare continua a lavorare, consapevole che il tempo stringe ma anche che altre occasioni possono ancora emergere. La rosa va completata, questo è chiaro, e l’obiettivo resta quello di non lasciare nulla al caso. Perché se è vero che uno sgambetto può rallentare la corsa, è altrettanto vero che una grande squadra sa sempre come reagire. E il Milan, senza ombra di dubbio, non ha alcuna intenzione di restare a guardare.








