Inter, oltre a Frattesi un altro centrocampista può lasciare. Ecco chi

L'Inter affronta un'estate di cambiamenti, il calciatore al centro delle riflessioni per il suo futuro. Nonostante il suo ruolo chiave, la necessità di rinnovamento della squadra potrebbe allontanarlo

Giocatori dell'Inter esultano dopo un gol al Lecce
Giocatori dell'Inter esultano dopo un gol al Lecce

26

Mezzala

16

Inter


  • 22 Settembre 1999
  • Italia
  • 178 cm
  • 74 kg
  • Biografia

Davide Frattesi è un centrocampista italiano moderno, apprezzato soprattutto per la sua capacità di inserimento e per l’intensità con cui interpreta entrambe le fasi di gioco. Si distingue per i tempi di attacco negli spazi, l’energia costante e un notevole senso del gol, qualità che lo rendono particolarmente pericoloso partendo da dietro. Pur non essendo un regista classico, sa muoversi bene senza palla e contribuire al pressing, garantendo equilibrio e dinamismo alla squadra.

nel suo palmares trofei importanti con l’Inter, tra cui il campionato italiano e competizioni nazionali. In nazionale ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo grazie alle sue prestazioni e ai gol decisivi.

Tra le curiosità, Frattesi è noto per il forte legame con la famiglia e per l’esultanza dedicata alla nonna scomparsa, diventata un segno distintivo e molto apprezzato dai tifosi italiani.

L’Inter si prepara a un’estate di grandi cambiamenti, con diversi contratti in scadenza che potrebbero segnare una rivoluzione all’interno della rosa. Tra questi nomi, c’è anche quello di Henrikh Mkhitaryan, il centrocampista armeno che si trova in una posizione delicata: da un lato è considerato un pilastro dello spogliatoio, dall’altro l’età e le strategie di rinnovamento potrebbero portarlo lontano da Milano.

Il ruolo insostituibile di Mkhitaryan

Mkhitaryan, con i suoi 37 anni compiuti a gennaio, si trova in quel fragile equilibrio tra saggezza acquisita e la necessità di novità. Il centrocampista armeno viene descritto come un professionista esemplare, sempre il primo ad arrivare in allenamento e l’ultimo ad andarsene. La sua presenza è stata fondamentale per mantenere armonia e perfezione all’interno della squadra. Come sottolinea Pasquale Guarro su Calciomercato.com, la dirigenza nerazzurra riconosce queste qualità, ma il bisogno di rinnovamento può portarli a decisioni difficili.

La necessità di voltare pagina

Nonostante l’apprezzamento per Mkhitaryan, l’Inter è consapevole che voltare pagina potrebbe essere l’opzione migliore per il futuro. In casa nerazzurra si parla di cambiamenti che non riguardano solo Mkhitaryan, ma anche altri veterani come Sommer, Acerbi, Darmian e de Vrij. Un addio collettivo che potrebbe non essere facile, ma forse inevitabile per una squadra che mira a restare competitiva ai massimi livelli.

Incertezza e riflessioni future

Al momento, dal quartier generale nerazzurro arriva solo un “nulla di deciso” riguardo la situazione di Mkhitaryan. Una posizione ambigua, certamente comprensibile vista la corsa al titolo in cui è coinvolta la squadra, che rimanda ogni decisione a quando gli obiettivi di stagione saranno più chiari. L’Inter riflette su quanto sarebbe saggio spostare l’attenzione su chi dovrà sostituire colonne come Mkhitaryan, un pensiero che comporta riflessioni non indifferenti.

Tra orgoglio e futuro

Henrikh Mkhitaryan, dal canto suo, non sembra contrario a restare all’Inter, a patto di poter contribuire incisivamente anche a livello tecnico. Chivu e il suo staff saranno i giudici del futuro dell’armeno, valutando se e in quale misura potrà ancora essere utile alla causa nerazzurra. Tra qualche settimana, probabilmente, ci sarà una maggiore chiarezza sugli scenari che aspettano il club, e per Mkhitaryan si aprirà la vera e propria riflessione sul cammino da intraprendere.

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