In casa Inter c’è bisogno di una ventata d’aria fresca e la prossima stagione sarà cruciale. Cristian Chivu non sente ragioni: Palestra deve essere dell’Inter.
L’Inter di Cristian Chivu attraversa il suo primo vero momento di appannamento stagionale, una frenata brusca che ha riacceso i dubbi sulla profondità della rosa nerazzurra. Con un solo punto raccolto nelle ultime due uscite, la capolista ha visto il proprio margine di sicurezza assottigliarsi pericolosamente. Soltanto il “favore” della Lazio, capace di bloccare il Milan all’Olimpico, ha evitato che i rossoneri si portassero a una distanza di tiro di appena cinque lunghezze, un distacco che avrebbe trasformato la volata scudetto in un incubo psicologico. Il tecnico rumeno non ha cercato alibi, ammettendo implicitamente che la squadra stia rifiatando dopo mesi vissuti a ritmi forsennati.
Appare ormai evidente che il prossimo mercato di giugno rappresenterà uno spartiacque fondamentale per il club di Viale della Liberazione, chiamato a gestire una serie di addii pesanti e la necessità di rinfrescare un organico che, in alcuni reparti chiave, sembra aver esaurito la propria spinta propulsiva. Tra i profili in bilico spicca quello di Denzel Dumfries, la cui permanenza a Milano resta un’incognita legata a equilibri contrattuali ancora tutti da definire. Ma per Chivu poco conta perché l’obiettivo è solo Marco Palestra.
Palestra a tutti i costi, l’Atalanta non cede: servono 40 milioni
Tuttavia, indipendentemente dal destino dell’esterno olandese, la dirigenza nerazzurra ha già tracciato la rotta per il futuro della corsia destra, identificando in Marco Palestra l’obiettivo prioritario. Il talento classe 2005, di proprietà dell’Atalanta ma protagonista di una stagione eccellente in prestito al Cagliari, rappresenta il prototipo del calciatore moderno che affascina sia Marotta che Ausilio. La valutazione fissata da Percassi è di quelle importanti: servono 40 milioni di euro per strappare il gioiellino orobico alla concorrenza.

Palestra a tutti i costi, l’Atalanta non cede: servono 40 milioni – chiamarsibomber.com
L’idea dell’Inter è ambiziosa: integrare Palestra in un progetto che valorizzi la freschezza dei giovani italiani, inserendolo in un blocco che comprende già profili come Pio Esposito e Aleksandar Stankovic. Qualora Dumfries dovesse restare, Palestra avrebbe il tempo di crescere all’ombra di un veterano; in caso di addio, sarebbe chiamato a raccoglierne immediatamente l’eredità. In tal senso, la variabile impazzita resta la clausola rescissoria di Dumfries, fissata a 25 milioni di euro e valida esclusivamente per la finestra estiva. Una cifra che potrebbe facilitare la partenza dell’olandese verso la Premier League, fornendo all’Inter la liquidità necessaria per sferrare l’assalto decisivo a Palestra e inaugurare ufficialmente il nuovo ciclo firmato Chivu.









