A pochi minuti dall’ingresso in campo ella sfida contro il Genoa, Chivu ha dovuto digerire un boccone amaro. I soldi della Premier League hanno rovinato i piani di Marotta.
A pochi minuti dal fischio d’inizio a San Siro, l’atmosfera attorno all’Inter di Cristian Chivu è sospesa tra la necessità di una reazione immediata e il peso di un’eliminazione europea ancora difficile da digerire. Il match contro il Genoa non rappresenta solo una tappa verso il consolidamento del primato in campionato, ma un vero e proprio test caratteriale per un gruppo che ha vissuto finora una stagione dai due volti: dominante e cinico entro i confini nazionali, quanto fragile e poco concreto in Champions League. Tra le poche note realmente liete di questo percorso spicca la crescita esponenziale di Pio Esposito, trasformatosi da promessa a certezza dello scacchiere nerazzurro, ma anche il “tracollo” momentaneo di una vecchia garanzia come Marcus Thuram.
Il clima di incertezza però si estende oltre il rettangolo verde. L’uscita anticipata dall’Europa ha avuto ripercussioni immediate sulle strategie di Marotta e Ausilio. Il budget per la sessione estiva, già oculato, ha subito un ridimensionamento che costringe la dirigenza a manovre d’ingegno piuttosto che di potenza finanziaria. Se le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra dovessero trovare conferma, i piani per rinforzare le corsie esterne – priorità assoluta per il gioco di Chivu – rischierebbero di infrangersi contro la realtà economica della Premier League.
Palestra continua a incantare: l’Arsenal fa sul serio
Il nome caldo sul taccuino nerazzurro, Marco Palestra, è finito prepotentemente sotto i riflettori internazionali. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira sul suo profilo X, osservatori dell’Arsenal erano presenti ieri sera sulle tribune del Tardini per monitorare il giovane talento di proprietà dell’Atalanta durante la sfida tra Cagliari e Parma. La prestazione del ragazzo, attualmente in prestito in Sardegna, ha confermato le doti fisiche e tecniche che lo rendono uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano. I Gunners sembrano pronti a fare sul serio, ma l’ostacolo è rappresentato dal muro eretto dai bergamaschi: la valutazione è di 50 milioni di euro.

Palestra continua a incantare: l’Arsenal fa sul serio – chiamarsibomber.com
Una cifra che, allo stato attuale, pone l’Inter in una posizione di netta inferiorità rispetto allo strapotere economico dei club inglesi. I numeri di Palestra in questa stagione parlano per lui: 25 presenze, condite da 1 gol e 4 assist, con presenza ormai imprescindibile per Pisacane. Statistiche che ne evidenziano la modernità come terzino a tutta fascia, capace di garantire una copertura asfissiante e una spinta costante (oltre 2.150 minuti giocati). Per l’Inter, il rischio è quello di vedere sfumare un obiettivo chiave, confermando ancora una volta quanto sia complesso oggi competere sul mercato con i giganti d’Oltremanica senza il paracadute degli introiti Champions.








