Per Sarri è un’altra umiliazione, stavolta è colpa di Allegri: addio già deciso

Sarri delusione sul mercato
Sarri incassa l'ennesima delusione e stavolta è colpa di Allegri - chiamarsibomber.com

Il calciomercato regala sempre colpi di scena, ma questa volta per Maurizio Sarri si profila l’ennesima beffa che brucia più di una sconfitta sul campo.

Ci sono momenti, nel calcio, in cui la sensazione di impotenza supera persino la rabbia. Ed è esattamente quello che sta vivendo Maurizio Sarri in queste ore complicatissime, con una Lazio intrappolata in un limbo tecnico e gestionale che sembra non avere via d’uscita. Il mercato è fermo, bloccato da vincoli e strategie che poco si sposano con le esigenze dell’allenatore, e senza ombra di dubbio il clima che si respira a Formello non è dei più sereni.

Però, come se non bastasse, proprio mentre Sarri prova a immaginare soluzioni alternative, arriva un’altra situazione che rischia di trasformarsi in una vera e propria umiliazione sportiva. All’inizio è solo una voce che circola sottotraccia, una di quelle indiscrezioni che sembrano destinate a restare tali. Poi, però, i dettagli iniziano a combaciare e il quadro diventa sempre più chiaro. La sensazione è che qualcuno, ancora una volta, stia giocando una partita parallela, lasciando Sarri spettatore forzato di decisioni prese altrove. E quando dall’altra parte c’è Massimiliano Allegri, il confronto diventa inevitabile.

Umiliazione Sarri, il calciatore guarda altrove

Il tecnico toscano della Lazio aveva individuato da tempo un rinforzo ideale per il suo centrocampo, un profilo fisico ma anche tecnico, capace di dare sostanza e dinamismo alla mediana. Un nome che sembrava alla portata, soprattutto considerando le voci insistenti su una sua possibile uscita dal club di appartenenza. Sarri ci aveva fatto più di un pensiero, convinto che potesse essere l’uomo giusto per dare equilibrio e muscoli alla sua squadra.

La realtà, però, ha preso una piega diversa. Ruben Loftus-Cheek, centrocampista del Milan, è finito improvvisamente al centro di un vortice di mercato che guarda altrove, molto lontano da Roma. Nelle ultime ore, infatti, si è parlato con sempre maggiore insistenza di un possibile addio dell’inglese ai rossoneri, ma non in direzione Lazio. Diversi club di Premier League, dal Manchester United all’Aston Villa, avrebbero messo gli occhi su di lui, pronti a riportarlo in Inghilterra.

Loftus-Cheek calciomercato

Loftus-Cheek via dal Milan ma non va da Sarri – chiamarsibomber.com | Loftus-Cheek calciomercato

Qui entra in scena Massimiliano Allegri, che pur stimando Loftus-Cheek e non avendo particolare voglia di privarsene, ha una linea chiara. Se il centrocampista dovrà davvero lasciare Milano, allora meglio che lo faccia tornando in Premier League, evitando di rinforzare una diretta concorrente italiana. Una scelta strategica, legittima, che però di fatto taglia fuori Sarri e la Lazio da qualsiasi possibilità concreta.

Per l’allenatore biancoceleste è un colpo durissimo. Non solo per il valore del giocatore sfumato, ma per il messaggio che passa: mentre la Lazio fatica a muoversi, altri club decidono, incassano e pianificano. E così, quella che doveva essere un’opportunità si trasforma nell’ennesima porta chiusa in faccia.

Il Milan, dal canto suo, non resta certo fermo a guardare. La dirigenza rossonera, infatti, si starebbe già muovendo per cautelarsi in caso di partenza di Loftus-Cheek. Gli occhi si sarebbero posati su un profilo italiano, giovane ma con esperienza internazionale, che in questa stagione ha vissuto alti e bassi ma resta considerato di grande prospettiva. Cesare Casadei è un nome che piace, e piace parecchio.

Casadei è un centrocampista che per caratteristiche tecniche e fisiche si sposa bene con l’idea di calcio di Allegri. Inserimenti, forza, qualità e margini di crescita importanti: tutti elementi che convincono l’allenatore rossonero. Se l’inglese dovesse davvero salutare Milano, il Milan sarebbe pronto ad affondare il colpo, assicurandosi un sostituto ritenuto all’altezza.

E Sarri? Resta a guardare, ancora una volta. In un mercato che sembra accanirsi contro di lui, tra blocchi, occasioni sfumate e decisioni prese da altri, l’allenatore della Lazio incassa un’altra delusione. Un’umiliazione silenziosa, consumata lontano dai riflettori, ma che pesa come un macigno sul suo presente e sul futuro del progetto biancoceleste.

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