Miralem Pjanic ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Dopo una carriera di tutto rispetto, segnata da successi nazionali e internazionali, il centrocampista bosniaco ha scelto di abbandonare il calcio giocato. A 35 anni, l’ultima esperienza con il CSKA Mosca chiude un capitolo importante della sua vita, ma non è un addio al mondo del calcio. L’ex bianconero è infatti impegnato a Dubai a seguire il percorso per diventare agente. Una transizione che gli permetterà di rimanere saldo nel panorama calcistico che lo ha visto protagonista per anni.
Una carriera in Serie A: tra Roma e Juventus
Pjanic si affaccia al calcio italiano nel 2011, approdando alla Roma dopo l'esperienza nel Lione. Qui, il centrocampista bosniaco inizia a mettere in mostra il suo talento, collezionando presenze e contribuendo con le sue giocate spettacolari. Passare dalla Ligue 1 alla Serie A non è stato semplice, ma Pjanic ha saputo adattarsi e conquistare i tifosi giallorossi. Dopo cinque anni nella capitale, nel 2016, sposa la causa juventina, dove diventa un perno insostituibile del centrocampo.
Con la Juventus, Pjanic colleziona 178 presenze e 22 reti, vincendo quattro scudetti, due Coppa Italia e una Supercoppa. Una carriera luminosa in bianconero conclusasi nel 2020. Tra le sue abilità spiccavano tecnica e visione di gioco, caratteristiche che lo rendevano un centrocampista completo e rispettato sull'intera scena calcistica mondiale.
Le esperienze estere: da Barcellona a Mosca
Lasciata Torino, Pjanic si trasferisce al Barcellona, una delle squadre più blasonate del mondo, dove però fatica a trovare il giusto spazio per esprimere appieno le sue qualità. Dopo un breve passaggio nei blaugrana, Pjanic continua il suo viaggio calcistico verso altri lidi, con esperienze in club come il Besiktas e lo Sharjah negli Emirati Arabi Uniti. Infine, l'avventura nel CSKA Mosca diventa l’ultimo scorcio della sua carriera da giocatore.
Futuro da agente: un nuovo inizio
Oggi, lontano dai campi da calcio, Pjanic si trova a Dubai con la sua famiglia, pronto ad avviare un nuovo capitolo come agente sportivo. Un percorso che gli permetterà di mettere a frutto l'esperienza acquisita come giocatore, aiutando altri calciatori a navigare il complesso mondo del calcio professionistico. Il suo obiettivo non è solo quello di restare legato al calcio, ma di lasciare un'impronta significativa anche sul lato manageriale.


