Dopo un’estate a dir poco burrascosa, Ademola Lookman è tornato al centro del mercato anche in inverno. Stavolta non è l’Inter la destinazione, ma resta in Serie A.
La stagione di Ademola Lookman è stata tutto fuorché lineare. Non tanto per il rendimento in campo, quanto per ciò che è accaduto intorno, soprattutto durante l’estate, quando il suo nome è diventato uno dei più caldi del mercato italiano. Reduce da un 2024 che aveva portato l’Atalanta a sollevare l’Europa League, con una prestazione finale rimasta nella storia, Lookman si è trovato improvvisamente al centro di una trattativa lunga, logorante e mai davvero risolta sul piano emotivo.
L’Inter aveva individuato in lui il profilo ideale per alzare il livello offensivo. I contatti con il giocatore erano avanzati, l’intesa di massima sull’ingaggio trovata, e per settimane la sensazione era che l’operazione potesse andare in porto. Il nodo, come spesso accade, è stato economico. L’Atalanta ha difeso fino all’ultimo una valutazione considerata congrua al valore del giocatore, mentre l’Inter – frenata da una strategia di sostenibilità imposta dal fondo Oaktree – non è mai arrivata a colmare completamente la distanza.
Ne è nato uno stallo che ha lasciato strascichi. Lookman ha vissuto settimane di tensione, con una frattura evidente con l’ambiente e una preparazione estiva tutt’altro che serena. Alla fine il nigeriano è rimasto a Bergamo, sotto la guida di Ivan Juric, ma con una sensazione di incompiuto che ha accompagnato l’inizio della stagione. A posteriori, quella mancata cessione ha inciso anche sul rendimento: non tanto per mancanza di qualità, quanto per il peso psicologico di un’estate vissuta da separato in casa. Con l’arrivo di Palladino le cose sono migliorate, ma Lookman non è tornato più lo stesso. Nelle ultime ore, però, è emerso un retroscena clamoroso che ridisegna il quadro.
Bomba Napoli, Lookman era a un passo: poi il blocco
Prima che il mercato invernale entrasse nel vivo, il Napoli di Antonio Conte aveva seriamente valutato l’ipotesi Lookman. Non un semplice sondaggio, ma una disponibilità concreta di arrivare a 40 milioni di euro, cifra che, alla luce della stagione in corso, avrebbe potuto far vacillare l’Atalanta. Il motivo è semplice: Lookman non sta vivendo un’annata prolifica come quella culminata con la vittoria dell’Europa League o la scorsa. Il rendimento resta utile alla squadra, ma lontano dai picchi che avevano fatto esplodere il suo valore. Proprio per questo, a Bergamo si sarebbe potuto aprire uno spiraglio davanti a un’offerta cash di quel livello, soprattutto in una fase in cui il club non avrebbe escluso una cessione eccellente per rimpinguare i conti. A fermare tutto, però, non è stata la volontà tecnica, bensì la situazione finanziaria del Napoli.

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Lo sforamento dell’indice sul lavoro allargato ha imposto al club azzurro uno stop improvviso, congelando qualsiasi operazione in entrata fino alla realizzazione di alcune uscite. Un vincolo che ha tolto margine di manovra proprio nel momento in cui Conte avrebbe voluto affondare il colpo, approfittando delle condizioni favorevoli. Il discorso, tuttavia, non è definitivamente chiuso. Se il Napoli dovesse riuscire a sbloccare un paio di cessioni entro la fine del mercato invernale, non è escluso che Conte possa tentare un ultimo assalto. Lookman resta un profilo che l’allenatore stima per duttilità, intensità e capacità di attaccare gli spazi, qualità che mancano all’attuale reparto offensivo.








