Il nuovo bomber della Lazio svela un triste dettaglio della sua carriera

Petar Ratkov, nuovo acquisto della Lazio, supera le difficoltà passate grazie alla famiglia e al sostegno del connazionale Milinkovic Savic e ammette di aver pensato al ritiro

Petar Ratkov nuovo attaccante della Lazio
Petar Ratkov nuovo attaccante della Lazio

Petar Ratkov, fresco acquisto della Lazio, svela i retroscena di un periodo cruciale della sua carriera. Originario della Serbia, il giovane attaccante ha attraversato momenti difficili che lo hanno portato a considerare l’abbandono del calcio. Oggi, però, sorride davanti ai microfoni, fiero di aver scelto di continuare a inseguire i suoi sogni e di essere approdato in uno dei club più prestigiosi d’Italia.

Un passato incerto e la forza della famiglia

Non ho mai parlato di questa storia ma è vero perché giocavo nella sesta divisione serba“. Con queste parole, Ratkov ha aperto il cuore ai tifosi, raccontando un periodo a dir poco complicato della sua vita. Ero molto vicino a ritirarmi dal calcio ma grazie al supporto della mia famiglia non l’ho fatto, ha spiegato con un velo di emozione sulla voce. Questo supporto si è rivelato decisivo, permettendogli di trovare la forza necessaria per non abbandonare il sogno di diventare un calciatore professionista.

L’influenza di Milinkovic Savic

Nella sua nuova avventura romana, Ratkov non è solo. Ad accompagnarlo nel suo percorso, almeno moralmente, c’è Sergej Milinkovic Savic, anch’egli serbo e pilastro del centrocampo biancoceleste. Ho parlato con Milinkovic ieri, mi ha detto che qui è tutto fantastico, che la città è perfetta e che sono in grande club”, ha rivelato Petar, chiaramente entusiasta di aver trovato un connazionale pronto a guidarlo nei primi passi nella Capitale.

Milinkovic Savic ha consigliato Ratkov

Milinkovic Savic ha consigliato Ratkov

Nessun tatuaggio, per il momento

Ratkov non ha esitato a condividere anche dettagli più intimi e personali durante l’intervista. Nella mia famiglia nessuno ha tatuaggi. Mio padre e mio fratello non li hanno, mi piace così. Se un giorno mi andrà lo farò ma per ora va bene così”, ha confessato. Un dettaglio che probabilmente racconta molto del suo carattere semplice e diretto.

Il passato al Salisburgo e l’addio

Durante il comunicato di addio, il direttore sportivo del Salisburgo, Marcus Mann, ha voluto esprimere qualche parola sul percorso di Ratkov in Austria. “Petar è cresciuto eccezionalmente bene a Salisburgo, specialmente negli ultimi sei mesi, ed è stato una parte importante della nostra squadra”. Parole che sottolineano quanto il giocatore sia maturato calcisticamente, guadagnando l’opportunità di misurarsi in un campionato di primo livello come la Serie A. Con un passato che lo ha messo alla prova e un presente che promette grandi cose, Ratkov è ora pronto a lasciare il segno nel cuore dei tifosi della Lazio.

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