La Juve ha ritrovato il sorriso grazie alle ultime due vittorie e, soprattuto, grazie ai flop della Roma. Questo non distoglie Spalletti dal mercato: già scelto il primo affare estivo.
Il panorama della Serie A, dopo i recenti scossoni domenicali, restituisce una Juventus in netta risalita, capace di approfittare con cinismo dei passi falsi altrui. Il fragoroso capitombolo della Roma al Sinigaglia contro il Como ha spalancato praterie inaspettate per l’undici di Luciano Spalletti, che ora vede l’obiettivo Champions League non più come una chimera, ma come un traguardo ampiamente alla portata. Dopo un mese di febbraio dai tratti horror, in cui la squadra sembrava aver smarrito identità e solidità, i successi ottenuti contro Pisa e Udinese hanno riportato una parvenza di serenità alla Continassa. Tuttavia, dietro i tre punti e la rinnovata fiducia, si nasconde un’anomalia tattica che preoccupa non poco lo staff tecnico: l’assoluta sterilità del reparto avanzato.
Il progetto offensivo bianconero, sulla carta scintillante, si è trasformato in un enigma di difficile risoluzione. Jonathan David, arrivato con le stimmate del top player, si sta rivelando una vera e propria meteora, incapace di incidere e di trovare quella continuità realizzativa che lo aveva contraddistinto in Ligue 1. La Juventus, paradossalmente, è rimasta aggrappata al treno europeo grazie all’apporto degli altri reparti, trovando gol pesanti dai centrocampisti e colpi risolutori da una difesa spesso chiamata agli straordinari. Senza questa cooperazione collettiva, la classifica della Signora sarebbe oggi impietosa. In questo scenario di crisi delle punte, un profilo specifico sembra ormai aver imboccato la porta d’uscita, pronto a un ritorno romantico verso quella “casa” dove era stato capace di meravigliare l’Europa.
Fallimento Openda: il richiamo del Lens per curare il “mal di Juve”
La storia d’amore tra la Juventus e Lois Openda è ormai ai titoli di coda, vittima di un’incompatibilità tattica e caratteriale che nessuno, la scorsa estate, avrebbe osato pronosticare. Sbarcato a Torino a fronte di un investimento superiore ai 40 milioni di euro (tra prestito oneroso e obbligo di riscatto), l’attaccante belga classe 2000 si è rivelato il più grande flop dell’era recente bianconera. Spalletti lo ha progressivamente marginalizzato, preferendogli prima un David in ombra e successivamente adattando Boga nel ruolo di riferimento avanzato. I numeri di Openda sono impietosi: impiegato col contagocce e mai realmente integrato nei dettami del tecnico toscano, il belga sembra aver smarrito quella ferocia che lo aveva reso uno dei pezzi pregiati del mercato.

Fallimento Openda: il richiamo del Lens per curare il “mal di Juve” – chiamarsibomber.com
Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, il futuro dell’attaccante parla nuovamente francese. Il Lens, club con cui Openda aveva vissuto una stagione 2022/2023 da incorniciare (38 presenze e 21 reti), si sarebbe fatto avanti con forza per riportarlo nell’Alta Francia al termine della stagione attuale. L’operazione, che secondo TuttoJuve si baserebbe su un prestito con eventuale diritto o obbligo di riscatto legato al rendimento, rappresenterebbe per il giocatore la chance ideale per rigenerarsi lontano dalle pressioni torinesi. Per la Juventus, invece, si tratterebbe della dolorosa ammissione di un errore di valutazione oneroso, con l’obiettivo prioritario di non disperdere totalmente il valore di un asset che in Serie A non è mai riuscito a decollare.







