Donyell Malen è un attaccante olandese rapido e imprevedibile, capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. Può agire sia come punta centrale sia come esterno, sfruttando velocità, accelerazione e una buona tecnica in conduzione per attaccare la profondità e creare pericoli negli spazi. È particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle transizioni veloci, mentre in area si distingue per freddezza e rapidità di esecuzione, pur non essendo un centravanti statico o dominante fisicamente.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto i principali successi con il PSV Eindhoven, con cui ha vinto il campionato olandese e le coppe nazionali, affermandosi come uno dei migliori marcatori dell’Eredivisie. Il trasferimento al Borussia Dortmund gli ha permesso di confrontarsi con la Bundesliga e con il calcio europeo ad alto livello, accumulando esperienza anche in Champions League. Con la nazionale olandese è entrato stabilmente nel giro dei convocati, partecipando a competizioni internazionali.
Tra le curiosità, Malen è cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax prima di esplodere definitivamente al PSV. Ha iniziato la carriera come ala pura, evolvendosi nel tempo in un attaccante più completo e moderno.
La Roma potrebbe tingersi ancor più di arancione, o meglio, di orange. Dopo l’ottimo impatto di Malen e con Rensch che comincia a trovare il suo spazio, il club capitolino guarda ancora verso i Paesi Bassi, precisamente verso Kees Smit dell’AZ Alkmaar. Centrocampista dal grande potenziale, Smit è al centro di un’attenzione mediatica crescente, con Como e Atalanta, oltre ai giallorossi, pronte a dar vita ad una vera e propria asta di mercato.
La Roma e gli olandesi, tra flop e successi
La storia dei calciatori olandesi alla Roma è un susseguirsi di alti e bassi. Certo, i tifosi giallorossi ricordano bene le disavventure di Kevin Strootman e Gini Wijnaldum, entrambi bloccati da infortuni che ne hanno limitato l’impatto sul campo. E chi può dimenticare le parentesi poco felici di Karsdorp, Stekelenburg e Kluivert? Ma il vento potrebbe cambiare, e il recente inserimento di Malen e Rensch promette un futuro più roseo.
Kees Smit: un altro tulipano nella Capitale?
Smit è un centrocampista dotato di grande visione di gioco, spesso schierato come trequartista grazie alla sua abilità di ispirare la manovra offensiva. Con il numero 10 sulle spalle, viene già paragonato a Pedri per la capacità di guidare le giocate offensive con creatività. È diventato celebre un paio di anni fa per un gol durante un torneo indoor 5 vs 5 contro il Fulham, dove l’astuzia e il talento gli hanno permesso di superare due avversari e segnare di sponda.
La quotazione di Smit si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro, una cifra non certo irrisoria per un talento di appena vent’anni. La sua crescita nell’Under 21 olandese ha suscitato l’interesse di numerosi club in Europa e il giocatore è allettato dall’idea di un grande salto nel calcio che conta. In inverno era effettivamente finito nel mirino di Como e Atalanta, ma almeno per ora, l’AZ Alkmaar sembra intenzionata a posticipare ogni decisione a giugno.
Il fattore Gasperini
La Roma, insieme all’Atalanta, è tra le squadre italiane più attive nel monitorare giovani promesse olandesi. E se Gasp ha reso celebri Koopmeiners e De Roon, perché Smit non potrebbe essere il prossimo? L’interesse della Roma sembra dunque destinato a crescere nei prossimi mesi, soprattutto considerando la ricerca costante di talenti in grado di fare la differenza e inserirsi immediatamente nel contesto della Serie A.










