La finestra invernale di calciomercato si è ormai chiusa da quasi tre giorni, ma continuano ad emergere retroscena relativi alle ultime, concitate ore di contrattazioni. Una di questa riguarda la Roma, che per tutto il mese di gennaio ha cercato invano di regalare un esterno a tutta fascia a Gasperini, senza però riuscire a chiudere per i vari obiettivi. Un nome caldo in orbita giallorossa è stato quello del giovan esterno viola Niccolò Fortini, ma non è per lui che da Roma sarebbe partita un’offerta di ben 15 milioni.
Fortini “scartato” da Gasp
Niccolò Fortini, giovane talento della Fiorentina, è stato al centro di una trattativa di cui si è molto parlato, con la Roma che sembrava averlo messo nel mirino. L’affare non è mai andato in porto e ora, tardivamente, emergono i retroscena che spiegano il motivo della mancata firma tra il giocatore e i giallorossi. Il nome del giovane giocatore era nella lista dei desideri del Ds Massara, che vedeva in lui il potenziale per diventare un punto di forza della squadra capitolina. Tuttavia, nonostante il forte interesse e il continuo corteggiamento, Fortini alla fine è rimasto a Firenze. A spiegare la vicenda ci ha pensato Tuttosport, puntando il dito su presunte divergenze interne alla direzione tecnica giallorossa.
Divergenze di vedute
Il direttore sportivo Massara era convinto delle qualità di Fortini, ma l’allenatore Gian Piero Gasperini non era dello stesso avviso. Il tecnico giallorosso, a quanto scrive il quotidiano sportivo torinese, puntava invece su un profilo che già conosceva molto bene: Bernasconi dell’Atalanta. Quest’ultimo, secondo l’allenatore, era già rodato nel campionato italiano e rappresentava una sicurezza in più rispetto al giovane talento viola.
Un’offerta respinta
La Roma ci avrebbe dunque provato con un’offerta concreta. L’ultimo tentativo è stato una proposta di 15 milioni per il classe 2003 dell’Atalanta, Bernasconi, ma tale proposta è stata respinta al mittente dalla società bergamasca. In aggiunta, l’affare con Fortini non è decollato proprio a causa di queste diverse priorità.








