La Roma si trova al centro di potenziali movimenti di mercato all’interno del suo reparto portieri. Il nome di Mile Svilar, titolare indiscusso e uno degli estremi difensori più efficaci della stagione, potrebbe presto diventare molto caldo in ottica calciomercato, specialmente sulla rotta verso la Premier League. La società capitolina, però, è già al lavoro per non trovarsi scoperta in caso di partenza del suo numero uno.
Un muro belga e le sirene inglesi
Mile Svilar si sta affermando come uno dei portieri più apprezzati del panorama europeo. Basta guardare i numeri: la Roma vanta il primato di miglior difesa nei top 5 campionati, con soli 16 gol subiti in 26 partite e una media di 0.61 reti incassate per gara. Non c’è da stupirsi, quindi, se il suo nome è finito sul taccuino delle big della Premier League, che sarebbero pronte a mettere sul piatto una cifra intorno ai 60-65 milioni di euro, somma che il club giallorosso ha posto come base per lasciarlo (a malincuore) partire.
Sostituti già nel mirino
La Roma, cosciente della forte attrazione che il suo portiere esercita oltremanica, non intende farsi trovare impreparata. Gli occhi sono puntati su due nomi: Kostantinos Tzolakis e Guglielmo Vicario. Tzolakis, giovane estremo difensore greco dell’Olympiacos, potrebbe rappresentare un profilo interessante per il futuro della squadra giallorossa. Dall’altra parte, Vicario, attualmente al Tottenham, garantirebbe una maggior dose di esperienza, ma sembra essere ormai in trattativa avanzata con l’Inter, che è pronta a investire 25 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni.
Equilibri e sfide finanziare
L’eventuale vendita di Svilar consentirebbe alla Roma di respirare in termini di fair play finanziario, risolvendo alcune delle spinose questioni economiche che pesano sulle casse del club. Tuttavia, tale decisione non è semplice e comporta una serie di valutazioni strategiche per il presente e il futuro della rosa.
Il portiere belga, arrivato nella Capitale a parametro zero dal Benfica nell’estate 2022, garantirebbe una mostruosa plusvalenza per il club giallorosso: in caso di una sua cessione gli altri big dovrebbero restare in organico. Certo è che non sarebbe affatto facile sostituire un estremo difensore affidabile come ha dimostrato di essere il classe ’99.








