Non è un mese di gennaio felice per il Milan, dopo l’infortunio occorso al nuovo acquisto Fullkrug. Igli Tare deve rassegnarsi a perdere un giocatore: ha già firmato.
Il Milan sta attraversando una fase particolare della stagione, fatta di equilibrio sottile tra solidità strutturale e la consapevolezza di dover intervenire ancora sul mercato. I risultati, al netto di qualche blackout isolato, raccontano di una squadra che ha saputo mantenere un’imbattibilità rara in questa Serie A, soprattutto per continuità mentale e capacità di non crollare nei momenti di difficoltà. Non sempre i rossoneri hanno brillato sul piano del gioco, ma la compattezza difensiva e una gestione più matura delle partite hanno permesso di restare stabilmente nelle zone alte della classifica, senza passaggi a vuoto prolungati.
In questo contesto, Massimiliano Allegri ha accettato un compromesso tecnico: meno spettacolo, più controllo. Una scelta che ha pagato in termini di punti, ma che ha anche evidenziato alcuni limiti strutturali, soprattutto in avanti. L’arrivo di Niclas Fullkrug avrebbe dovuto dare peso, esperienza e soluzioni diverse al reparto offensivo, ma l’infortunio al dito del piede ha rallentato tutto. Il centravanti tedesco dovrà restare ai box ancora a lungo, privando il Milan di un’alternativa preziosa in una fase delicata della stagione. Il tema degli innesti resta quindi centrale.
Il club sa di dover intervenire, anche perché la profondità della rosa non consente di affrontare con serenità eventuali altre emergenze. Parallelamente, a Milanello si lavora anche su un fronte altrettanto strategico: il rinnovo di Mike Maignan. Solo pochi mesi fa la situazione appariva complessa, con distanze importanti tra domanda e offerta. Oggi, invece, il clima è cambiato. I dialoghi sono ripartiti su basi più concrete e l’ottimismo è cresciuto, segnale che il Milan vuole blindare uno dei suoi leader tecnici e carismatici prima che il tema diventi un problema di mercato. In questo scenario, però, la dirigenza rossonera ha dovuto prendere atto anche di alcune occasioni sfumate.
Niente Milan, rinnovo lampo: Mirisola resta in Belgio
Una di queste riguarda un giovane profilo seguito con attenzione dallo staff tecnico di Allegri, che ha scelto una strada diversa rispetto a un trasferimento immediato in un grande campionato. Il riferimento è a Robin Mirisola, centravanti belga classe 2006, che ha deciso di prolungare il proprio contratto con il Genk fino all’estate del 2030. Nonostante l’interesse concreto del Milan e di altri club europei di primo piano, il giocatore ha preferito restare in Belgio, puntando sulla continuità e su un percorso di crescita graduale all’interno di una realtà che storicamente valorizza i giovani. Mirisola è una punta centrale moderna, fisicamente strutturata ma ancora in fase di sviluppo, come dimostrano i numeri dell’attuale stagione di Jupiler Pro League: 11 presenze complessive, un gol e un assist.

Niente Milan, rinnovo lampo: Mirisola resta in Belgio – chiamarsibomber.com
Dati non eclatanti, ma coerenti con un impiego progressivo e con un percorso che il Genk intende accompagnare senza forzature. Il valore di mercato, stimato in 2,5 milioni di euro, riflette proprio questo status: talento interessante, ma ancora lontano da una consacrazione definitiva. A livello internazionale, Mirisola ha già raccolto 4 presenze con la Belgio Under-19, confermando di essere nel radar della federazione. La scelta di rinnovare fino al 2030 va letta come una dichiarazione d’intenti: crescere senza bruciare tappe, rimandando l’esperienza all’estero a un momento più maturo della carriera. Per il Milan, una pista che si chiude oggi, ma che potrebbe riaprirsi in futuro, quando il profilo del giocatore sarà più definito e pronto per un contesto di maggiore pressione.








