Mario Balotelli, un nome che evoca emozioni contrastanti tra i tifosi di calcio. Amato, criticato, ma sicuramente indifferente mai. Ora, lontano dai riflettori dei grandi palcoscenici, l’attaccante bresciano ha deciso di ritrovare la forma e la concentrazione sui campi del campionato di Eccellenza lombarda, precisamente con il Carpenedolo.
Se pensavate che il ‘bad boy’ del calcio italiano avesse appeso gli scarpini al chiodo, vi sbagliavate di grosso. Il 35enne sta lavorando sodo in attesa di una nuova opportunità per tornare a calcare i terreni di gioco che contano. E chissà se un giorno, non troppo lontano, lo rivedremo in Serie A. D’altronde il 35enne è ancora svincolato.
Il Carpenedolo per tenersi pronto
Il Carpenedolo non è certo il Manchester City o il Milan, ma per Balotelli sembra essere un ambiente ideale dove ritrovarsi e rilanciarsi. Situata al sesto posto nel girone C del campionato di Eccellenza lombarda, la squadra offre un’atmosfera più rilassata e lontana dalle pressioni mediatiche tipiche dei top club. In un momento in cui il calcio moderno sembra viaggiare a ritmi forsennati, Mario ha scelto di ripartire da una dimensione più umana e familiare. Qui, tra un allenamento e l’altro, si respira ancora quell’aria ingenua e un po’ nostalgica dei campetti di provincia, dove i sogni si intrecciano con il sudore e la passione pura.
L’ultima esperienza negativa al Genoa
L’ultima esperienza di Balotelli è stata con il Genoa, ma di certo non è stata delle migliori. Poche apparizioni, qualche lampo, ma tanti, troppi momenti di buio. Il rapporto mai sbocciato con mister Vieira lo ha relegato spesso in panchina e in tribuna, senza mai dargli l’opportunità di mettersi in mostra.
Dopo la parentesi genovese, qualcuno ha parlato di declino definitivo, di un Balotelli ormai lontano dai suoi giorni di gloria. L’attaccante però non ci sta: il numero 45 crede è ancora alla ricerca di quella chiamata in grado di risvegliare il campione dentro di lui.
E allora chissà, magari nelle prossime settimane potrebbe aprirsi uno spiraglio. L’ex Inter e Milan spera ancora di poter dire la sua in Serie A e di chiudere degnamente la sua carriera ai massimi livelli del calcio italiano, dove forse potrebbe ancora fare la differenza.








