Spalletti messo all’angolo, così non può competere: addio al gioiello

Luciano Spalletti
Spalletti messo all'angolo, così non può competere: addio al gioiello - chiamarsibomber.com

In casa Juventus le cose non sembrano incastrarsi a dovere. Se il risultato di Cagliari ancora brucia, anche il mercato non sta regalando gioie. Un addio doloroso si aggiunge alle delusioni di gennaio.

Il calendario non concede tregua e non è solo un modo di dire. Nelle prossime tre settimane la Juventus si giocherà una fetta enorme della propria stagione, infilando una sequenza di impegni che definire impegnativa è riduttivo. Prima il Benfica in Champions League, poi Napoli, Monaco, Lazio e infine Atalanta. Un tour de force che può rilanciare ambizioni e classifica, oppure mettere a nudo limiti strutturali già emersi a più riprese. In un contesto simile, il mercato invernale diventa un fattore determinante. Alla Continassa se ne sono resi conto da tempo Damien Comolli e Marco Ottolini, che hanno sondato numerosi profili per rinforzare la rosa. I nomi sono noti: da Joshua Zirkzee a Jean-Philippe Mateta, passando per soluzioni più giovani e di prospettiva.

Il problema, però, è che a dieci giorni dalla chiusura del mercato non è ancora arrivato nessun volto nuovo. Le trattative si sono intrecciate, rallentate, in alcuni casi arenate. Tra valutazioni elevate, commissioni considerate fuori scala e concorrenza internazionale, diverse opportunità stanno via via sfumando. È una dinamica che preoccupa Luciano Spalletti, chiamato ad affrontare un ciclo di partite decisive senza l’aiuto di rinforzi immediati. E nelle ultime ore è maturata la sensazione che, oltre ai nomi già noti, anche un altro talento seguito con attenzione da tempo sia ormai destinato a prendere altre strade.

Guardiola piomba sul baby talento: Jeremy Monga si allontana dalla Juve

Il riferimento porta a Jeremy Monga, uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. Classe 2009, ala sinistra del Leicester City, Monga è finito al centro di una corsa internazionale che coinvolge tutte le grandi d’Europa, Juventus compresa. Nelle ultime ore, però, a muoversi con decisione è stato il Manchester City, pronto a mettere sul tavolo un’offerta da 25 milioni di euro per anticipare la concorrenza. Una cifra altissima per un sedicenne che non ha ancora firmato il primo contratto da professionista, ma che testimonia quanto il City creda nel ragazzo.

Jeremy Monga

Guardiola piomba sul baby talento: Jeremy Monga si allontana dalla Juve – chiamarsibomber.com

Monga, in questa stagione, ha già collezionato 20 presenze tra prima squadra e competizioni ufficiali, per un totale di 772 minuti, con 1 gol e 1 assist all’attivo. Numeri che, letti insieme all’età, spiegano perché venga considerato un investimento strategico e non una semplice scommessa. Sul talento inglese, nato a Coventry, non c’è solo il City. Restano vigili Liverpool, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain, Real Madrid e la stessa Juventus, che da mesi monitora la sua crescita. La concorrenza quindi è feroce e il progetto di Pep Guardiola, orientato a un profondo ringiovanimento dell’organico, sembra oggi in vantaggio. Per Spalletti quindi possiamo parlare di un altro colpo sfumato: difficile competere con certe potenze economiche.

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