Duván Zapata è un attaccante colombiano potente e completo, noto per la sua straordinaria forza fisica unita a una sorprendente velocità negli spazi aperti. Gioca prevalentemente come centravanti, ma sa anche muoversi lateralmente e partecipare alla manovra, risultando efficace nel gioco di sponda e negli inserimenti. È particolarmente temibile in area di rigore, dove abbina senso del gol, capacità di proteggere palla e finalizzazione con entrambi i piedi, oltre a una buona abilità nel gioco aereo.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati importanti soprattutto con l’Atalanta, club con cui ha vissuto le stagioni migliori dal punto di vista realizzativo, diventando uno dei marcatori più prolifici della Serie A negli ultimi anni. Con la squadra bergamasca ha contribuito a storiche qualificazioni in Champions League, mentre in precedenza aveva conquistato una Coppa Italia con la Sampdoria. Con la nazionale colombiana ha partecipato a diverse competizioni internazionali, tra cui Coppa America e Mondiali.
Tra le curiosità, Zapata è soprannominato “El Toro” per la sua potenza fisica e la capacità di travolgere le difese avversarie. È anche noto per la sua costanza realizzativa contro le grandi squadre, che lo ha reso un attaccante particolarmente temuto nel campionato italiano.
Il Torino è in fermento per organizzare al meglio la prossima stagione e uno dei punti cruciali del calciomercato granata riguarda la corsia mancina. Con diversi giocatori che sembrano destinati a lasciare, il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta pianificando una serie di modifiche per rendere la fascia sinistra più competitiva e allineata con gli obiettivi del club.
Una rivoluzione in arrivo sulla fascia sinistra
La situazione sulla corsia mancina del Torino è in pieno divenire. Con la possibile partenza di Cristiano Biraghi e la situazione complicata intorno a Niels Nkounkou, che ormai sembra sempre più lontano dalla maglia granata a causa delle clausole contrattuali, i granata devono reinventare completamente quel lato del campo. Anche Valentino Lazaro, nonostante le sue prestazioni generalmente positive, si trova con un contratto in scadenza e sembra destinato a salutare a fine stagione.
Obiettivi di mercato per la corsia mancina
Il nome più chiacchierato per rinforzare la fascia è quello di Rafa Obrador. Il terzino, nato nel 2004 e attualmente in prestito dal Benfica, ha mostrato la sua qualità sul campo. Tuttavia, i 9 milioni di euro richiesti per il riscatto sembrano essere troppi per le casse del Torino. Petrachi sta considerando l’idea di estendere il prestito o di negoziare migliori termini per l’acquisto definitivo.
Non sono però da trascurare altri talenti che potrebbero rinforzare la rosa. Aron Martin, con il contratto in scadenza con il Genoa, rappresenta un’opzione interessante che potrebbe arrivare a parametro zero. Non ci si può dimenticare di Tommaso Barbieri della Cremonese, giocatore giovane con ottime prospettive.
Sguardo al futuro: i giovani talenti
Petrachi e la dirigenza del Torino non si limitano però a guardare al presente. C’è anche un occhio di riguardo ai giovani talenti in crescita, come il giovanissimo Cacciamani, classe 2007, attualmente in prestito alla Juve Stabia. Questo promettente giocatore potrebbe ben presto diventare un elemento cardine per la prima squadra del Torino, che punta a costruire una formazione sempre più dinamica e giovane.
La strategia del Torino
La strategia del Torino è chiara: ringiovanire la rosa e migliorare la qualità delle fasce, affidandosi a giovani promesse e colpi a parametro zero quando possibile. Petrachi sa che è fondamentale operare bene in questa fase per fare un salto di qualità e avvicinarsi agli obiettivi stagionali, che per il momento sembrano più ambiziosi rispetto al passato.








