Va via gratis, lo ha deciso Spalletti: Comolli non la prende bene

Damien Comolli
Va via gratis, lo ha deciso Spalletti: Comolli non la prende bene - chiamarsibomber.com

Nonostante l’ultima vittoria, alla Juventus è tempo di ragionamenti e di “salvare” il bilancio. Per giugno è tutto già pronto: la cessione è eccellente.

Il clima alla Continassa è tornato a farsi respirabile dopo l’ultima convincente vittoria contro il Como, un successo che non solo ha ridato ossigeno alla classifica ma ha permesso alla Juventus di beneficiare del brusco e inaspettato stop della Roma. Luciano Spalletti può finalmente guardare alla sua creatura con una punta di soddisfazione: il centrocampo sembra aver trovato la quadratura del cerchio e l’apporto di Boga sta garantendo quella spinta sulle fasce che era mancata nei momenti più bui di febbraio. Tuttavia, dietro la facciata dei tre punti, resta un’inquietudine palpabile che riguarda il cuore pulsante della manovra bianconera: il reparto offensivo.

Mentre sullo sfondo la dirigenza lavora alacremente per blindare Dusan Vlahovic con un rinnovo a cifre più sostenibili – si parla di circa 7 milioni di euro a stagione – Spalletti si ritrova a gestire due “meteore” che rischiano di trasformarsi in zavorre pesantissime. Se il flop di Jonathan David risulta meno amaro, essendo arrivato a parametro zero, la situazione si fa drammatica quando si analizza il rendimento del giocatore costato complessivamente, tra oneri e riscatto, la bellezza di 51 milioni di euro.

Openda ormai è un caso, da investimento “top” a flop da esportare: va via in prestito

Il nome di Lois Openda è diventato, suo malgrado, il simbolo delle difficoltà di inserimento nel calcio italiano per i talenti provenienti dalla Bundesliga. Arrivato dal Lipsia il 1° settembre scorso con la formula del prestito oneroso (3,3 milioni) e un obbligo di riscatto fissato a 40,6 milioni – che scatterà automaticamente con il piazzamento della Juve nelle prime dieci posizioni – il belga ha deluso ogni aspettativa. I numeri sono impietosi: 33 presenze totali e appena 2 reti messe a segno, con un digiuno che dura ormai da mesi. Un rendimento che stride terribilmente con l’investimento totale di circa 50 milioni operato dalla società.

Lois Openda

Openda ormai è un caso, da investimento “top” a flop da esportare: va via in prestito – chiamarsibomber.com

Davanti a una voragine tecnica ed economica di questa portata, l’AD Comolli ha già tracciato la rotta per la prossima estate: la cessione è inevitabile. L’idea che circola con insistenza negli uffici bianconeri è quella di un prestito secco, a patto che la squadra di destinazione si faccia interamente carico dell’ingombrante ingaggio da 4 milioni di euro annui. Questa mossa strategica permetterebbe alla Vecchia Signora di risparmiare poco meno di 20 milioni complessivi, cifra vitale da reinvestire in un mercato che dovrà necessariamente correggere gli errori di valutazione (maledetti algoritmi) fatti con l’attaccante classe 2000. Openda si avvia dunque a concludere una stagione fallimentare, con la speranza che un cambio d’aria possa rigenerare un talento che a Torino, sotto la gestione Spalletti, è apparso spento e fuori contesto.

Change privacy settings
×