Crollo del City col Bodo, l’iniziativa di Haaland e compagni

I giocatori del Manchester City, dopo il crollo in casa del Bodo Glimt in Norvegia, hanno intrapreso un'iniziativa importante

I giocatori del Manchester City sotto ai propri tifosi
I giocatori del Manchester City sotto ai propri tifosi

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Punta centrale

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Manchester City


  • 21 Luglio 2000
  • Norvegia
  • 195 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.

Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.

Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.

Una trasferta da dimenticare, quella del Manchester City in Norvegia. Non solo per il risultato amaro, ma anche per il freddo pungente che ha accolto i tifosi della squadra inglese allo stadio Arctic, casa del Bodo Glimt. Dopo una debacle del genere, un 3-1 netto e senza diritto di replica, i giocatori dei Citizens si sono sentiti decisamente in debito verso quei tifosi che li avevano seguiti fino ai confini del Circolo Polare Artico, e hanno deciso in qualche modo di sdebitarsi.

Tifosi risarciti

Dopo la sconfitta nel derby contro lo United, Guardiola e i suoi si sono ritrovati a dover affrontare un’altra dura prova fuori casa. Il Bodo Glimt, nonostante non goda della stessa fama degli altri club europei, ha dato filo da torcere ai Citizens, mettendo in mostra un calcio audace e senza timori reverenziali. La sfida in terra norvegese è stata caratterizzata non solo dalla performance sottotono del City, ma anche dal clima rigido dell’Artico, un nemico in più per i calciatori e per i tifosi che hanno affrontato il viaggio fino al Nord per supportare la loro squadra del cuore.

Un gesto che va oltre il risultato

Un viaggio lungo e dispendioso che i giocatori hanno deciso di ripagare in toto. L’iniziativa di risarcire i 374 tifosi che hanno affrontato il viaggio in Norvegia nasce dalla volontà del gruppo dei senatori del City di dire “grazie”. Secondo quanto riportato da The Times, sono stati il capitano Bernardo Silva e i vice-capitani Ruben Dias, Rodri ed Erling Haaland a proporre questa soluzione. Un gesto che sottolinea come per il City la presenza dei propri sostenitori sia sempre al primo posto.

Pep Guardiola ringrazia i tifosi del Man City

Pep Guardiola ringrazia i tifosi del Man City

I senatori hanno poi espresso il loro pensiero, sottolineando l’importanza del supporto dei tifosi, nel bene e nel male. In un comunicato congiunto hanno dichiarato: “I nostri tifosi sono tutto per noi. Sappiamo quanti sacrifici facciano per viaggiare in tutto il mondo per sostenerci in casa e in trasferta e noi non daremo mai nulla per scontato. Sono i migliori al mondo. Sappiamo che hanno affrontato un lungo viaggio per sostenerci nonostante il freddo gelido, in quella che è stata una serata difficile per noi in campo. Coprire il costo dei biglietti dei tifosi che sono venuti a Bodo è il minimo che possiamo fare”.

L’impegno economico dei giocatori

Il costo complessivo dell’operazione, stimato intorno alle 9.357 sterline, (quasi 11mila euro), sarà completamente pagata dai giocatori, una cifra significativa che coprirà voli e alloggi dei tifosi. Questo impegno economico è una dimostrazione concreta di rispetto e riconoscenza verso una tifoseria che non si è lasciata scoraggiare, neanche dalle basse temperature artiche, ed è stata ripagata con una prestazione decisamente mediocre.

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