Manuel Locatelli è un centrocampista italiano nato a Lecco l’8 gennaio 1998, noto per intelligenza tattica, personalità e grande affidabilità in mezzo al campo. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, debutta in prima squadra giovanissimo e si mette subito in luce per visione di gioco e qualità nel passaggio. Dopo un periodo di crescita al Sassuolo, dove diventa leader tecnico e mentale, approda alla Juventus, affermandosi come uno dei pilastri del centrocampo bianconero e della Nazionale italiana.
Dal punto di vista tecnico, Locatelli è un centrocampista completo: eccelle nel ruolo di regista o mezzala, sa dettare i tempi di gioco, recuperare palloni e garantire equilibrio tra fase difensiva e offensiva. È dotato di un ottimo senso della posizione, buona capacità di interdizione e precisione nei passaggi sia corti che lunghi. Non è un giocatore appariscente, ma la sua efficacia si misura nella continuità e nella lettura delle situazioni di gioco.
Fuori dal campo è una persona riservata, molto legata alla famiglia, e spesso viene apprezzato per la maturità e la leadership in campo e nello spogliatoio.
La Juventus si è trovata ad un passo dall’impresa, ma l’eliminazione nei playoff di Champions League contro il Galatasaray è stata una doccia fredda per i bianconeri. La sconfitta per 5-2 a Istanbul sembrava un ostacolo insormontabile. Tuttavia, nel ritorno allo Stadium, la Vecchia Signora ha sfiorato la rimonta, ma è caduta contro il muro turco soprattutto dopo l’espulsione di Kelly, che ha scatenato polemiche e recriminazioni a non finire. Vediamo cosa è successo nel dettaglio.
Un’epica sfida allo Stadium
Allo Stadium si respirava l’aria delle grandi occasioni. La Juve, nonostante la pesante sconfitta dell’andata, non si è persa d’animo. Spinta dai suoi tifosi, è scesa in campo con il desiderio di rimontare. E in effetti, i bianconeri sembravano avere tutta l’intenzione di riscrivere il finale. Dopo essere passati in svantaggio a causa di un gol beffardo del solito Yilmaz, hanno risposto con veemenza, accorciando le distanze e portandosi sul 3-1, con l’illusione di una rimonta incredibile.
L’espulsione di Kelly: l’inizio delle polemiche
Il turning point arriva al 48′ del secondo tempo, quando il difensore della Juve, Kelly, viene espulso per un fallo su Yilmaz durante un’azione aerea. La decisione dell’arbitro portoghese João Pinheiro ha suscitato furiose polemiche. In un primo momento Pinheiro aveva estratto solo il giallo, dopo un check al VAR ha optato per il rosso diretto. “Kelly, usando i suoi tacchetti, ha avuto un forte contatto scorretto con la caviglia sinistra dell’avversario (Yilmaz), mettendo a repentaglio in modo chiaro la sua incolumità,” ha spiegato l’Uefa, cercando di placare gli animi.
La giustificazione dell’Uefa e l’incredulità dei tifosi
La decisione di confermare il rosso ha lasciato tutti di stucco. I tifosi si sono scatenati sui social, criticando aspramente l’arbitro e le decisioni arbitrali. In molti considerano l’espulsione come un momento chiave che ha distrutto le speranze della Juventus di completare una rimonta storica. L’amministratore delegato bianconero, Comolli, non ha mancato di esprimere il suo dissenso, definendo la decisione “ingiusta e sproporzionata”. In un’atmosfera di rabbia e incredulità, i tifosi della Juve si sono trovati uniti nel gridare la loro frustrazione.
Un finale amaro e le conseguenze future
Il match terminato ai supplementari, con la Juve in inferiorità numerica, si è concluso in modo amaro per i bianconeri, incapaci di abbattere il muro del Galatasaray. L’eliminazione brucia, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Ora la squadra di Torino deve interrogarsi sul futuro e sulle mosse da fare in ambito europeo. Non solo una questione di orgoglio, questa esclusione potrebbe avere ripercussioni significative anche sul fronte economico. La delusione è tanta, ma l’unica direzione da prendere è quella del riscatto, per tornare a competere ai massimi livelli.









