Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
La storia si ripete e il cerchio si chiude: a anni di distanza dall’eliminazione in Champions League nel 2013, la Juventus si prepara a riaffrontare il Galatasaray. Quella partita rimane impressa nella memoria dei tifosi bianconeri per molte ragioni, non ultime le condizioni meteo avverse e le polemiche che ne seguirono. Ora, come allora, ci si attende una sfida da batticuore e i ricordi di quei giorni riaffiorano con tutta la loro forza.
La partita interrotta
Era dicembre 2013 e la Juventus si trovava a Istanbul per giocarsi l’accesso agli ottavi di finale di Champions League contro il Galatasaray. Tuttavia, un’improvvisa nevicata cambiò le carte in tavola. La gara venne sospesa sullo 0-0 e rinviata al giorno successivo. Fin qui, nulla di anormale, verrebbe da dire, ma il clima avverso fu solo il preludio di una giornata assurda.
Le squadre tornarono in campo il giorno dopo, ma una delle metà campo era irriconoscibile, trasformata in un terreno paludoso e sconnesso a causa dei mezzi impiegati per rimuovere la neve. Antonio Conte, all’epoca allenatore dei bianconeri, non nascose la sua frustrazione: “Giocare in queste condizioni è stata una lotteria”, affermò furioso nella conferenza stampa post-partita.

Galatasaray-Juventus 2013
Le condizioni del campo
La Juventus trovò enormi difficoltà a gestire la partita in quelle condizioni. Tra scivoloni e rimbalzi inusuali, i bianconeri provarono a strappare almeno il pareggio, ma furono vittime di un gol di Sneijder che sancì la loro eliminazione dalla competizione. La metà campo disastrata divenne, in un certo senso, il simbolo di quella sfortunata serata. Nei giorni successivi, video e immagini del pessimo stato del terreno di gioco fecero il giro del mondo, alimentando ulteriormente le polemiche.
Felipe Melo contro la Juventus
Quel Galatasaray poteva contare su alcuni giocatori di talento e grande esperienza come Felipe Melo, calciatore brasiliano che ha sempre mostrato un lato combattivo in ogni occasione. Felipe Melo, tramite il suo account Instagram, ha recentemente voluto motivare i tifosi turchi e la squadra in vista del nuovo incontro: “Riscriviamo la storia come abbiamo fatto prima. Puoi farlo di nuovo con la forza che hai guadagnato dalla tua storia, glorioso Galatasaray!“. Un messaggio che ha riacceso la passione dei tifosi giallorossi. Non solo: le sue parole hanno risvegliato l’attenzione dell’intero panorama calcistico internazionale verso questa sfida che promette scintille. Ma i tifosi bianconeri non sono contenti delle parole dell’ex juventino.











