Galatasaray-Juventus, Spalletti punta il dito contro i suoi giocatori!

Alla gara d'andata del playoff di Champions League, la Juventus subisce una pesante sconfitta per 5-2 contro il Galatasaray. L'allenatore Luciano Spalletti critica la mancanza di personalità e solidità difensiva, richiamando i giocatori a maggiore responsabilità per migliorare le prestazioni future

Spalletti dà indicazioni a Yildiz
Spalletti dà indicazioni a Yildiz

28

Difensore

3

Juventus


  • 18 Marzo 1997
  • Brasile
  • 188 cm
  • 80 kg
  • Biografia

Gleison Bremer è un difensore centrale brasiliano, noto per la sua grande forza fisica, l’aggressività nei duelli e l’eccellente gioco aereo. È particolarmente efficace nella marcatura a uomo, nella lettura delle situazioni difensive e negli anticipi; abbina solidità a una buona progressione palla al piede, soprattutto come braccetto di destra in una difesa a tre.

Nel suo palmarès spiccano riconoscimenti individuali importanti, tra cui il premio di Miglior Difensore della Serie A 2021-22, stagione in cui è stato protagonista assoluto. A livello di club ha conquistato la Coppa Italia con la Juventus, confermandosi come uno dei pilastri della difesa bianconera.

Curiosità: prima di affermarsi come difensore, da giovane ha giocato anche in ruoli offensivi, cosa che spiega la sua confidenza con il pallone. Il nome “Bremer” è un omaggio alla città tedesca di Brema, scelta dalla madre.

Nell’affascinante e tumultuoso scenario dell’Ali Sami Yen RAMS Park di Istanbul, è andata in scena la gara d’andata del playoff di Champions League tra il Galatasaray e la Juventus. Un match dall’esito amaro per i bianconeri, che hanno incassato una pesante sconfitta per 5-2, complicando il cammino verso gli ottavi di finale. In una serata in cui i gol in trasferta, sebbene non più determinanti in caso di pareggio, hanno comunque pesato, il tecnico Luciano Spalletti non ha mancato di esprimere il suo disappunto nella conferenza post partita.

La valutazione della gara

Luciano Spalletti ha analizzato senza mezzi termini la performance della sua squadra: “Abbiamo finito male il primo tempo e abbiamo cercato di rimettere ordine nel secondo tempo. Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere. Stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno. Parole dure che evidenziano come il tecnico si attenda molto di più in termini di determinazione e controllo.

Sui singoli e le decisioni chiave

Parlando dei singoli giocatori, Spalletti non ha nascosto le sue preoccupazioni: “Cambiaso ha rischiato a fine primo tempo il secondo giallo. Se si ha un ammonito in queste gare bisogna saperlo gestire ma abbiamo comunque pagato dazio con Cabal. Questa doppia ammonizione ci ha creato delle difficoltà e poi ci abbiamo messo del nostro con troppi errori, anche in impostazione. Sul difensore brasiliano Bremer, il tecnico ha confessato: “Da valutare, può essere che abbia dei problemi“.

Strategia e gioco

Spalletti ha evidenziato il bisogno di un gioco più fluido per alleggerire le tensioni difensive: “Io ho questa convinzione che noi possiamo alleggerire la difficoltà della fase difensiva se riusciamo a giocare a calcio. Non abbiamo giocatori che fanno bene in ripartenza o con grande solidità difensiva. Se andiamo sotto livello siamo a rischio, sempre“.

La necessità di prendersi responsabilità

Nella parte conclusiva del suo intervento, Spalletti ha richiamato l’importanza di assumersi responsabilità: “Noi vogliamo sempre giocare in situazioni normali. Quando il pericolo è estremo il pallone si butta via, non è vera questa cosa che bisogna sempre giocare. Poi quando succedono queste cose estreme, ripeto, non è mai facile. Bisogna prendersi delle responsabilità. A livello individuale e di presa di conoscienza di alcune situazioni non siamo ancora al top e stasera l’abbiamo peggiorata. L’espulsione ha una forza nella difficoltà della partita ma si lavora, siamo qui per questo. Dobbiamo rendere conto a una società e un popolo.

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