Il gesto di Navas
Si dà per scontato che quando si vince un trofeo la gioia sovrasti tutti gli altri sentimenti. La stessa gioia che ha portato alcuni tifosi del Siviglia a fare invasione di campo quando il rigore (ribattuto) di Montiel è entrato in porta, e tutti i giocatori andalusi correre ad abbracciarsi.
Solo uno di loro ha pensato anche ad altro. All’inizio ovviamente ha festeggiato insieme a compagni e tifosi, ma poi ha pensato che ci fossero cose più importanti da fare.
Questo giocatore è Jesus Navas, capitano e bandiera del Siviglia. Il terzino spagnolo, che ha passato tutta la carriera a Siviglia salvo per 4 stagioni al City, solleva a 37 anni uno dei suoi ultimi trofei.
Ma il suo pensiero va tutto verso qualcun altro: i giocatori della Roma.
I complimenti a tutti
Infatti il capitano andaluso si allontana dalla festa dei suoi compagni e varca la metà campo gioiosa per entrare in quella disperata.
Lì i giocatori della Roma sono seduti per terra sconsolati. Dunque Navas si avvicina al primo, lo abbraccia e lo saluta, fa i complimenti e poi passa a quello dopo.
Uno per uno, l’ex City ha abbracciato tutti i giocatori della Roma che si trovavano in quella metà campo. Ha addirittura alzato Pellegrini, capitano avversario, per abbracciarlo da pari, e per mandare il messaggio che la Roma ha giocato una partita degna di rispetto.
Un gesto raro da vedere, ma bello, bellissimo, perché racchiude tutto quello che è lo sport: gioia, dolore, ma soprattutto rispetto tra avversari.











