Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma, ha vissuto una notte da incubo fra le mura della sua abitazione in zona Castel Fusano, nella Capitale, quando una banda di rapinatori ha fatto irruzione, sconvolgendo la tranquillità della sua famiglia.
La notte della paura
Intorno alle 3 del mattino, una banda composta da sei uomini ha fatto irruzione nella villa del centrocampista giallorosso. Gli uomini, armati di pistola e volto coperto, sono penetrati nella villa dopo aver divelto una grata della finestra del salone. L’irruzione è avvenuta con precisione e freddezza e El Aynaoui, insieme alla madre, la compagna e il fratello con la fidanzata, è stato chiuso in una stanza, mentre i malviventi setacciavano la casa.
Il bottino dei rapinatori
I rapinatori non si sono certo accontentati di poco. Hanno arraffato gioielli per un valore complessivo di oltre 10 mila euro, un Rolex e diverse borse griffate. Un colpo mirato, studiato nei minimi dettagli per assicurarsi un bottino che, purtroppo per El Aynaoui, non è solo materiale ma anche emotivo. L’esperienza vissuta lascerà un segno indelebile, un’inquietudine che sarà difficile da cancellare.
Non un caso isolato
Purtroppo, Roma sembra essere diventata un terreno di caccia privilegiato per queste bande che non risparmiano neanche i calciatori. Il caso di El Aynaoui si aggiunge a una lista di vittime celebri: da Wesley e Gila a Zaccagni, Basic e Vecino. Negli scorsi anni toccò anche a Mexes e Panucci.
Comprensibilmente provato dall’accaduto, El Aynaoui ha avvisato immediatamente il club e ha ottenuto il permesso per saltare l’allenamento a Trigoria, mentre la squadra si prepara per il prossimo importante incontro contro il Bologna.











