Venerdì alle 20.45, al Tardini, aprirà i battenti il 27esimo turno di Serie A con la sfida tra Parma e Cagliari. Quindi, lunedì alle 20.45 al Bluenergy Stadium, di scena Udinese-Fiorentina, il monday night che chiuderà la giornata di campionato.
PORTIERE
Butez: alla pari con Sommer, è il portiere con più clean sheet (tredici) del campionato. Con 19 gol subiti in 26 partite, l’estremo difensore del Como è il secondo meno battuto della Serie A dietro Svilar. Complice una difesa solida, Butez si è gradualmente rivelato una certezza tra i pali, dimostrando abilità nelle uscite e una leadership in grado di garantire sicurezza a tutta la squadra. Al Sinigallia contro il Lecce, peggiore attacco del campionato, è da schierare senza se e senza ma.
DIFENSORI
- Valeri: grinta, corsa e polmoni da vendere. Così si può riassumere l’identikit calcistico del laterale sinistro del Parma, motore giallobu sulla corsia mancina e imprescindibile nello scacchiere tattico di Cuesta. Fin qui non una stagione ricca di bonus (zero gol e due assist in ventidue partite) per l’ex Cremonese, che, però, è reduce dal +1 della scorsa giornata (cross decisivo per il gol di Troilo contro il Milan) e si è sempre dimostrato affidabile in termini di voti e di cartellini, con solo tre insufficienze (5,5) e due ammonizioni in campionato. Avversario di giornata, un Cagliari reduce da due sconfitte un pareggio nelle ultime tre partite: una sfida che metterà di fronte, uno contro l’altro, Valeri e Palestra.
- Palestra: rendimento da top per l’esterno di proprietà dell’Atalanta. Un gol, quattro assist e sgroppate da centometrista: attitudini che lo hanno ben presto consacrato come una delle rivelazioni di questa Serie A. Contro il Parma sarà chiamato, ancora, una volta, a una partita di corsa e di grande sacrifico: golden boy.
- Zortea: contro il Pisa dovrebbe rivedersi dal 1′ ma non nella sua fascia di competenza. Alla luce dell’infortunio di Miranda, che si aggiunge a quello di Lykogiannis completando il quadro degli indisponibili sulla corsia mancina, l’esterno del Bologna agirà infatti sulla sinistra. Fin qui un assist e nessun gol in campionato, un rendimento ben distante da quello della scorsa stagione (chiusa con sei reti all’attivo): tuttavia la stoffa c’è e, in tal senso, la sfida dell’Arena Garibaldi potrebbe essere l’occasione giusta per tonare a regalare bonus.
- Bernasconi: alla prima stagione in Serie A (fin qui sedici presenze in campionato, di cui undici dal 1′), l’esterno sinistro classe 2003 si sta rivelando la vera arma in più nell’11 di Palladino, risultando sempre più centrale nei meccanismi dell’Atalanta: fin qui tre assist in campionato e una media voto invidiabile, specie trattandosi di un esordiente. Contro il Sassuolo dovrà vedersela con Berardi: non un cliente facile, ma un duello stimolante per dimostrare, semmai ce ne fosse ulteriormente bisogno, di aver acquisito quella maturità necessaria per poter stare tra i grandi.
CENTROCAMPISTI
- Perrone: centrocampista totale e faro assoluto della mediana di Fabregas, il classe 2003 argentino incarna lo status di metronomo in grado di distribuire dogmi e direttive giuste alla squadra. In un Como, in cui, verosimilmente, Nico Paz è il frontman e il leader tecnico, l’ex Manchester City è il direttore d’orchestra: l’uomo che detta i tempi di gioco e conferisce equilibrio al centrocampo. Contro il Lecce è chiamato a un’altra prestazione di grande spessore.
- Vergara: rimasto a secco contro Genoa, Roma e Atalanta, dopo i tre gol consecutivi realizzati contro Chelsea, Fiorentina e Como, il talento di Frattaminore, ormai imprescindibile nei meccanismi di Conte e idolo della tifoseria, punta a trascinare il Napoli, al Bentegodi, contro un Verona ultimo in classifica e seconda peggior difesa del campionato. Talento cristallino, il trequartista classe 2003 può risultare determinante negli uno contro uno, complici le evidenti fragilità della difesa scaligera.
- Taylor: arrivato alla Lazio nel corso del mercato di gennaio, l’ex Ajax si è reso protagonista di un impatto non indifferente nel mondo biancoceleste e in Serie A. Mezz’ala di grande dinamismo e qualità, il classe 2002 olandese ha conferito al centrocampo di Sarri quella marcia in più necessaria dopo l’addio di Guendouzi. Fin qui sette partite in campionato, scandite da un gol e da buone prestazioni in termini di voti. Di fronte, un Torino ferito e alla prima con D’Aversa in panchina dopo l’esonero di Baroni. Contro i granata, può risultare determinante alla luce della propensione agli inserimenti e di una buona capacità nella lettura delle manovre avversarie.
ATTACCANTI
- Kean: reduce da tre gol consecutivi contro Torino, Como e Pisa, l’attaccante classe 2000 sta vivendo, probabilmente, il miglior momento della sua stagione. Da lui passeranno, inevitabilmente, le ambizioni di salvezza della Fiorentina. Al Bluenergy Stadium, contro un’Udinese che viene da tre sconfitte nelle ultime tre partite, la mission è battere il ferro finché è caldo, a caccia del quarto sigillo di fila e di punti pesanti per la viola.
- Pellegrino: sette gol in campionato in ventisei partite. Terminale offensivo di sicura affidabilità trattandosi di una squadra con il secondo peggior attacco del campionato. Un dato che si traduce in una sorta di dipendenza, in casa Parma, dalle reti dell’attaccante argentino, sempre più trascinatore degli uomini di Cuesta, reduci dalle tre vittorie consecutive contro Bologna, Verona e Milan e momentaneamente a +8 sulla zona retrocessione.
- Bonny: contro il Genoa, Cristian Chivu dovrebbe riproporre il tandem d’attacco composto da Thuram e Pio Esposito, già visto contro il Bodo/Glimt al Meazza. Vivo, però, il ballottaggio con l’ex attaccante del Parma. Contro la squadra di De Rossi, la rapidità di Bonny potrebbe risultare determinante per scalfire la difesa rossoblu. Autore, fin qui, di cinque gol e tre assist in campionato, il classe 2003 è chiamato a ritagliarsi il suo spazio in un momento della stagione in cui i nerazzurri devono fare a meno di Lautaro Martinez.









