Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.
Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.
Continua a tenere banco, in casa Roma, la questione relativa alle condizioni di Paulo Dybala, ai box a causa dell’infortunio al ginocchio rimediato nel corso del match del 25 gennaio contro il Milan.
L’esito degli esami
Dagli esami a cui si è sottoposto Dybala (22 presenze e 3 gol in stagione tra campionato, Coppa Italia ed Europa League) nei giorni scorsi non sono emerse lesioni: per l’ex Juve un’infiammazione alla capsula-articolo laterale del ginocchio sinistro.
Niente intervento
Tuttavia, in casa giallorossa, le ultime ore sono state scandite dal timore per un possibile intervento chirurgico in seguito a un consulto medico a Trigoria. Uno scenario scongiurato, però, dalla risonanza magnetica effettuata da Dybala. Stando a quanto riportato da TMW, infatti, non sarà necessaria l’operazione al ginocchio per il classe ’93 argentino, che proseguirà dunque il proprio iter riabilitativo come da programma.








