Albert Guðmundsson è un attaccante offensivo islandese dotato di grande tecnica individuale, rapidità e fantasia. Può giocare come seconda punta, trequartista o esterno, ed è particolarmente efficace nell’uno contro uno, nel dribbling stretto e nella conclusione da fuori area. Abbina qualità tecniche a una buona visione di gioco, risultando decisivo sia in fase realizzativa sia nell’assist.
Il suo palmarès non è ricchissimo di trofei di squadra, ma la sua carriera è segnata da una crescita costante culminata con l’affermazione in Serie A, dove si è messo in luce come uno dei giocatori più determinanti del Genoa, diventando un punto fermo anche della nazionale islandese. A livello individuale è stato spesso tra i migliori marcatori e uomini chiave delle squadre in cui ha militato.
Tra le curiosità, Guðmundsson proviene da una vera dinastia calcistica: suo bisnonno, che portava lo stesso nome, giocò anche nel Milan negli anni ’40, mentre diversi membri della sua famiglia hanno vestito la maglia della nazionale islandese. Un dettaglio che rende la sua carriera ancora più affascinante.
Archiviato il pareggio casalingo (2-2) contro il Torino, in casa Fiorentina le ultime ore sono state scandite dalla preoccupazione per le condizioni di Albert Gudmundsson, costretto al cambio a inizio ripresa dopo aver rimediato una botta alla caviglia sinistra.
Gudmundsson, l’esito degli esami
Sospiro di sollievo in casa viola, come si evince dal comunicato diramato dal club: “ACF Fiorentina comunica che nel primo pomeriggio di ieri, domenica 8 febbraio, il calciatore Albert Gudmundsson è stato sottoposto ad accertamenti clinici-strumentali a seguito dell’infortunio occorso durante la gara di campionato Fiorentina-Torino. Gli esami diagnostici svolti hanno escluso lesioni capsulo-ligamentose acute a carico della caviglia sinistra. Il calciatore ha già iniziato il percorso terapeutico e riabilitativo previsto e sarà rivalutato nei prossimi giorni”.
Quando torna Gudmundsson
Pertanto, Gudmundsson potrebbe rimanere ai box per circa due settimane, saltando le sfide Como e Jagellonia e provando a tornare a disposizione in vista del derby del 23 febbraio contro il Pisa.









