“Quella volta andò bene, rifacciamola”, la nuova promessa di Sabrina Ferilli ai tifosi della Roma

Sabrina Ferilli, appassionata tifosa della Roma, riflette con nostalgia sui tempi della famiglia Sensi e apprezza il gioco di Gasperini e torna sul famoso spogliarello

Sabrina Ferilli, attrice italiana e tifosa della Roma
Sabrina Ferilli, attrice italiana e tifosa della Roma

22

Attaccante

18

AS Roma


  • 15 Aprile 2003
  • Ala destra
  • 182 cm
  • 76 kg
  • Biografia

Matías Soulé è un attaccante argentino mancino dal talento creativo, capace di incidere soprattutto partendo dalla fascia destra per accentrarsi e calciare. Il suo punto di forza è la tecnica nello stretto, unita a dribbling rapido e cambi di direzione che gli consentono di superare l’uomo e creare superiorità numerica. Ama ricevere tra le linee, dove può sfruttare visione di gioco e sensibilità nel tocco per rifinire l’azione o tentare la conclusione dalla distanza con il suo sinistro preciso. Nonostante la giovane età mostra personalità e fantasia, caratteristiche tipiche della scuola argentina, ma anche disponibilità al sacrificio in fase di non possesso.

Il suo palmarès è ancora in costruzione, ma comprende esperienze in competizioni nazionali ed europee con club di primo piano e presenze nelle selezioni giovanili dell’Argentina, tappe importanti per la sua crescita. Tra le curiosità spicca il percorso che lo ha portato in Europa molto presto, segno della fiducia nel suo potenziale, e la capacità di adattarsi a contesti tattici diversi. È considerato uno dei prospetti offensivi più interessanti della sua generazione, con margini di miglioramento ampi e uno stile di gioco spettacolare.

Sabrina Ferilli, icona romana e grande appassionata della Roma, ha concesso un’intervista che sta facendo discutere i tifosi della Magica. La sua visione sulla situazione attuale della sua squadra del cuore offre spunti interessanti, tra nostalgia per i tempi passati e speranze per il futuro prossimo. L’intervista a La Gazzetta dello Sport, oltre a trattare delle attuali questioni tecniche, offre un racconto vivido di cosa significa essere un tifoso sfegatato in tempi moderni.

Ammirazione per Gasperini

Gasperini mi piace come gioca, come mette i giocatori, lo spettacolo che ci regala…, afferma Sabrina Ferilli con quella passione che solo un vero tifoso può capire. L’allenatore dell’Atalanta, noto per il suo calcio propositivo e per sfruttare al massimo i talenti della rosa, è uno di quei tecnici che non passano inosservati. Tuttavia, la Ferilli non manca di sottolineare una delle più grandi debolezze delle società calcistiche moderne: la continua rotazione dei giocatori.

Nostalgia delle vecchie glorie

Sabrina non può fare a meno di ricordare con un pizzico di malinconia quando la Roma era sotto la gestione della famiglia Sensi. È chiaro che non c’è più quel discorso di appartenenza che c’era con la famiglia Sensi, con le famose bandiere, rimarcando l’importanza di quei giocatori che per anni sono stati simboli viventi del club, veri e propri pilastri dell’identità di squadra. Oggi, osserva, orientarsi tra i nuovi volti non è facile. La Roma, come molte squadre di vertice, è alle prese con un ricambio generazionale che a volte sembra più un’evaporazione di personalità.

Traguardi attuali: scudetto o Champions?

Ferilli non nasconde il suo scetticismo riguardo alle possibilità della Roma di sollevare la coppa tricolore. Non credo allo Scudetto, ci dobbiamo accontentare di qualcosa un pochino sotto… Magari la Champions League, incrociamo le dita, dice con un sorriso che sa di speranza mista a realismo. Questo suo realismo sa un po’ di tipico cinismo capitolino, ma aggiunge un tocco autentico alla sua immagine di tifosa innamorata ma sempre col piedi ben piantati a terra.

Il famoso spogliarello e la nuova promessa

La Ferilli non solo ci mette il cuore, ma anche la faccia, e ogni tanto, una scommessa piccante. Quella volta che feci una scommessa è andata come è andata, facciamone un’altra qua. Non fa mistero delle sue emozioni e, nel più puro spirito giallorosso, le sue parole arrivano dritte al cuore di chi condivide questa passione. L’augurio finale è che, anche se non arriverà il tricolore, ci possa essere un altro traguardo di prestigio da festeggiare.

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