Capello sbugiarda Mancini: l’attacco all’ex ct è frontale

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L’addio di Roberto Mancini alla nazionale italiana, arrivato in maniera del tutto inaspettata, è stato ormai metabolizzato dalla federazione, che non ha perso tempo nell’ingaggiare Luciano Spalletti come nuovo commissario tecnico. Non si spegne però il dibattito riguardo la vicenda, soprattutto dopo l’ufficializzazione della firma dell’ex ct con l’Arabia Saudita.

Non sono pochi, anche tra gli addetti ai lavori, coloro che hanno biasimato il tecnico di Jesi, convinti che avesse già un accordo con la federazione saudita precedente le sue dimissioni dall’azzurro. E tra coloro a cui non sono affatto piaciuti i modi e le tempistiche di questa separazione si è aggiunto Fabrio Capello, che intervenendo a Radio Anch’io Sport su Radio Rai non ha usato troppi giri di parole.

Capello, che bordate a Mancini

Mancini ha commesso un grandissimo errore – ha esordito Capello analizzando la spinosa vicenda – ha accusato il presidente della federazione dicendo che non sentiva la fiducia, quando in realtà sarebbe stato molto più semplice dire ‘Guardi presidente ho ricevuto un’offerta a cui non posso dire di no’ ed accettare l’offerta“. L’ex allenatore tra le altre di Milan, Juventus e Real va dritto al punto: “Si è arrampicato sugli specchi, accusando il presidente e la federazione di non sentire più la fiducia e di avergli cambiato lo staff“.

La scelta di Spalletti

Inevitabile anche un commento sulla scelta della FIGC di puntare su Luciano Spalletti come successore di Mancini. Il tecnico di Pieris approva in pieno: “Sono contento perché ci voleva uno un po’ matto e Luciano è stato un po’ matto ad accettare di rientrare subito ad allenare la nazionale. L’emozione è grande e la voglia altrettanto, essendo un allenatore ispirato che sa dove portare le sue squadre mi sembra sia stata una bellissima scelta da parte di Gravina“, ha concluso.

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