Federico Dimarco è un esterno sinistro italiano di grande qualità, capace di unire intensità, tecnica e una spiccata propensione offensiva. Agisce prevalentemente come laterale a tutta fascia o come terzino, distinguendosi per il mancino educato, i cross precisi e la pericolosità sui calci piazzati. Ha un ottimo senso della posizione, sa inserirsi con i tempi giusti e non disdegna la conclusione dalla distanza, risultando spesso decisivo anche in zona gol. In fase difensiva compensa una struttura fisica non imponente con attenzione, aggressività e grande applicazione tattica.
Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi trofei con l’Inter, tra cui uno Scudetto, più Coppe Italia e Supercoppe italiane, diventando un elemento chiave del ciclo recente del club. Ha inoltre raggiunto la finale di Champions League nella stagione 2022-23 e conquistato l’Europeo 2021 con la nazionale italiana, entrando stabilmente nel giro azzurro.
Tra le curiosità, Dimarco è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e, dopo diverse esperienze in prestito, è riuscito a imporsi definitivamente in nerazzurro, diventando uno dei simboli di appartenenza e continuità della squadra.
Rino Gattuso, commissario tecnico della Nazionale Italiana, impossibilitato a organizzare uno stage a febbraio in vista dei fondamentali playoff Mondiali in programma la seconda metà di marzo, ha adottato una strategia itinerante, incontrando i giocatori direttamente nei loro “habitat”. Un vero e proprio tour che dimostra quanto il ct voglia curare nei minimi dettagli la preparazione alle decisive gare contro Irlanda del Nord ed, eventualmente contro una tra Bosnia e Galles.
Il tour di Gattuso
Non si ferma mai Rino Gattuso. La prima tappa è stata nel Medio Oriente, dove ha incontrato Retegui in Arabia Saudita e l’ex Psg Marco Verratti in Qatar. Un tour che non ha lasciato niente al caso, passando poi da Londra. Qui ha avuto modo di dialogare con i giocatori della Premier League, tra cui Chiesa, Donnarumma, Tonali e Udogie. Ogni incontro mirato, ogni conversazione un pezzo del puzzle da comporre.
La cena milanese
Ieri sera, come racconta la Gazzetta dello Sport, Gattuso ha messo radici momentaneamente in Milano. Una cena informale, ma fondamentale, ha visto riuniti i talenti di Milan, Inter, Juventus, Bologna e Fiorentina. Presenti a sorpresa anche due volti nuovi sul radar del ct, Fabio Miretti e Davide Bartesaghi. Nonostante sia improbabile la loro partecipazione ai playoff di marzo, questi giovani sono sotto l’attenta sorveglianza di Gattuso e del suo staff.
Con un’Italia trasversale da visitare, da Bergamo, Roma e Napoli, alle nuove destinazioni come Cagliari, Gattuso non lascia nulla d’intentato. Compagno di viaggio è il suo fidato team, composto da Bonucci e Buffon, quest’ultimo come capo delegazione. A sottolineare l’importanza del momento, era fondamentale creare una connessione non solo tra i senatori, ma anche con la nuova generazione.
TeleLombardia ha parlato dei partecipanti alla cena milanese: oltre ai già citati Miretti e Bartesaghi, sul tavolo c’erano anche Matteo Gabbia e Samuele Ricci del Milan. Un’altra parte consistente era formata dai giocatori dell’Inter, come Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Nicolò Barella, Davide Frattesi e Francesco Pio Esposito. Non sono mancati i bianconeri Manuel Locatelli, Andrea Cambiaso e Federico Gatti. Infine, presenti anche Moise Kean dalla Fiorentina e Riccardo Orsolini del Bologna.
Questo tour de force di Gattuso rappresenta una vera e propria Giro d’Italia, tra nuove speranze e solide certezze. Le scelte per marzo non sono ancora definitive, e bisognerà curare tutto nei minimi dettagli: il margine d’errore è pari a zero.











