Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio, simbolo di atletismo, talento e mentalità competitiva. Attaccante completo, capace di giocare come esterno offensivo o centravanti, si distingue per la straordinaria elevazione, la potenza fisica, la velocità e la precisione nelle conclusioni con entrambi i piedi. Il suo colpo di testa è considerato tra i migliori di sempre, così come la capacità di essere decisivo nei momenti chiave grazie a freddezza e determinazione fuori dal comune.
Il suo palmarès è tra i più ricchi di sempre: ha vinto numerosi campionati nazionali in Inghilterra, Spagna e Italia, diverse Champions League con il Real Madrid e il Manchester United, oltre a coppe nazionali e supercoppe. A livello individuale ha conquistato cinque Palloni d’Oro, stabilendo record di gol in Champions League e nelle competizioni internazionali. Con la nazionale portoghese ha vinto l’Europeo nel 2016 e la Nations League nel 2019.
Tra le curiosità, Ronaldo è noto per la maniacale cura del corpo e della preparazione atletica, che gli ha permesso di restare competitivo per oltre vent’anni. È inoltre il miglior marcatore della storia del calcio professionistico.
Preparare un grande appuntamento calcistico internazionale richiede un’attenzione maniacale a ogni minimo dettaglio, specialmente quando entrano in gioco fattori climatici e ambientali proibitivi. È il caso dello staff medico della nazionale inglese, alle prese con la pianificazione della delicatissima trasferta in Messico. Per contrastare gli effetti debilitanti delle partite giocate ad alta quota, i consulenti scientifici dei Tre Leoni stanno valutando una strategia terapeutica decisamente insolita: l’utilizzo del sildenafil, comunemente noto con il nome commerciale di Viagra.
Il nemico invisibile: i 2.000 metri di Città del Messico
Giocare in Messico, in stadi situati a oltre 2.000 metri sopra il livello del mare, rappresenta un incubo fisico per gli atleti abituati alle pianure europee. A quelle altitudini, la minore pressione parziale dell’ossigeno rende la respirazione faticosa e accelera drasticamente il senso di affaticamento, riducendo drasticamente le prestazioni atletiche nella seconda metà di gioco.
Per questo motivo, lo staff dell’Inghilterra sta analizzando ogni risorsa medica legale per favorire l’acclimatazione dei calciatori. Tra i vari protocolli presi in esame, spicca proprio il sildenafil, una molecola originariamente studiata per scopi cardiovascolari prima di diventare celebre in tutto il mondo per altre proprietà.
Come funziona il sildenafil ad alta quota?
Dal punto di vista puramente scientifico, la scelta dello staff inglese ha una logica impeccabile. Il principio attivo agisce come un potente vasodilatatore, stimolando la produzione di ossido nitrico e rilassando la muscolatura dei vasi sanguigni.
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Effetto polmonare: Riduce la pressione nelle arterie polmonari.
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Ossigenazione: Facilita il trasporto di ossigeno ai muscoli affaticati.
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Resistenza: Contrasta la vasocostrizione provocata dalla carenza di ossigeno in quota.
I medici sportivi sottolineano come il farmaco non incrementi artificialmente le prestazioni (motivo per cui non è inserito nella lista delle sostanze proibite della WADA), ma aiuti semplicemente l’organismo a funzionare in condizioni di normalità anche dove l’aria è più rarefatta.
Precedenti illustri nel calcio sudamericano
La strategia dell’Inghilterra non rappresenta un debutto assoluto nel mondo del calcio. In Sudamerica, club di prima fascia e nazionali di blasone (come il Brasile o l’Argentina) hanno già fatto ricorso in passato a cocktail farmaceutici a base di sildenafil e caffeina per affrontare le proibitive trasferte in Bolivia (a La Paz, oltre i 3.600 metri) o in Ecuador. I Tre Leoni stanno valutando se seguire questa scuola scientifica: la scienza dello sport viaggia su binari imprevedibili pur di conquistare la vittoria.










