Alessandro Bastoni è un difensore centrale moderno, mancino, noto per l’eleganza nella gestione del pallone e l’intelligenza tattica. Dotato di ottima visione di gioco, si distingue per la capacità di impostare l’azione da dietro con passaggi precisi, anche in verticale, e per la calma nelle situazioni di pressione. Difensivamente è solido nel posizionamento, efficace nell’anticipo e affidabile nel gioco aereo, pur non essendo un marcatore aggressivo.
Tra le curiosità, Bastoni ha spesso dichiarato di ispirarsi ai grandi difensori italiani del passato, ma il suo stile richiama anche quello dei centrali “registi” più moderni. È apprezzato dagli allenatori per la versatilità, potendo giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, e per la maturità mostrata fin da giovane nei grandi palcoscenici.
Mentre l’Italia si lecca le ferite all’indomani della sconfitta ai rigori contro la Bosnia, costata agli azzurri la terza esclusione consecutiva dai Mondiali, lecito interrogarsi sul futuro della Nazionale, dai vertici FIGC alla panchina. Da qui l’analisi di Federico Ferri, direttore di Sky Sport.
“Malagò tra i possibili candidati per la FIGC”
“Oggi si è già creato un pezzo di futuro – ha riferito Ferri nel post partita di Zenica dagli studi di Sky Sport – in tribuna c’erano il ministro dello Sport Abodi, il presidente del CONI Buonfiglio, i presidenti di tutte le leghe. La componente politica e quella del CONI vuole cambiare, probabilmente anche quella delle leghe. Se Gravina convocherà nuove elezioni, uno dei possibili candidati potrebbe essere Malagò, che potrebbe diventare il nuovo presidente della FIGC”.
Ipotesi Conte
Non solo Malagò però: per la panchina azzurra, infatti, potrebbe prendere piede anche lo scenario relativo al ritorno di Antonio Conte in caso di addio di Gattuso: “Potrebbe tornare in Nazionale, un’ipotesi che abbiamo verificato in questi giorni nel caso in cui l’Italia fosse stata eliminata. Neanche questa è un’ipotesi campata in aria”. Il tecnico salentino ha un contratto con il Napoli fino al 2027 ma, allo stato attuale, non sarebbe da escludere uno scenario a sorpresa con un eventuale ritorno sulla panchina dell’Italia, ruolo già ricoperto tra il 2014 e il 2016.








