La Spagna vince meritatamente il Mondiale battendo l’Argentina: decisivo il gol di Ferran Torres nei supplementari

La Spagna vince il Mondiale battendo in finale l'Argentina grazie al gol di Ferran Torres nei supplementari. Questa la cronaca del match

ferran torres esulta dopo il gol all'Argentina

In una finale tesa e tatticamente bloccata, la Spagna batte l’Argentina per 1-0 ai tempi supplementari, conquistando la Coppa del Mondo 2026 sul prato del MetLife Stadium. A decidere l’atto conclusivo è una zampata di Ferran Torres al minuto 106, che spezza i sogni di dell’Albiceleste di Lionel Messi e regala alle Furie Rosse il secondo titolo mondiale della loro storia.

Un primo tempo di studio

La Spagna si presenta con il consueto e solido 4-2-3-1, guidata dalla regia di Rodri e dal talento di Lamine Yamal. Dall’altro lato, l’Albiceleste risponde coprendosi con un 4-4-2 compatto, affidandosi al genio di Lionel Messi e alla grinta di Julián Álvarez.

La prima frazione è bloccata: la Spagna gestisce a lungo il possesso palla ma a ritmi ridotti, faticando a sfondare il muro eretto da Cristian Romero e Lisandro Martínez. L’Argentina morde sulle seconde palle e si sacrifica in fase difensiva. Il primo brivido arriva nel recupero, quando Unai Simón neutralizza un pericoloso inserimento proprio di Álvarez. Le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

La ripresa: la Spagna spinge, l’Argentina resta in dieci

Dopo lo show dell’half-time in stile Super Bowl, la ripresa riprende ma lo spartito non cambia. Scaloni sostituisce l’acciaccato Lisandro Martínez con l’esperto Otamendi, inserendo anche Paredes per dare muscoli al centrocampo. De la Fuente getta nella mischia Pedri e Ferran Torres per dare imprevedibilità. Con il passare dei minuti la spinta spagnola si fa asfissiante: al 67′ Lamine Yamal crossa teso proprio per Ferran Torres, il cui colpo di testa centrale viene bloccato da un attento Emiliano Martínez. Dieci minuti più tardi è il giovanissimo centrale Cubarsí a spaventare l’Albiceleste, ma il “Dibu” risponde ancora presente.

L’Argentina accusa la fatica e fatica a ripartire. Il momento di svolta psicologica del match arriva al secondo minuto di recupero: Enzo Fernández, già ammonito, tramortisce Cubarsi in anticipo a centrocampo e si fa buttare fuori. L’Albiceleste resta in 10 uomini proprio mentre l’arbitro Vincic fischia la fine dei regolamentari. Si va ai supplementari.

L’urlo di Ferran Torres

In superiorità numerica, la Spagna assedia l’area avversaria. Subito in avvio di extratime, un colpo di testa a botta sicura di Nico Williams trova il miracolo del solito Emiliano Martínez. Al 96′ la Spagna esulta per il gol di Williams, ma l’arbitro annulla per un precedente fallo di Merino su Otamendi. Il fortino argentino sembra reggere, ma capitola all’inizio del secondo tempo supplementare.

Al minuto 106, su un traversone profondo, Nico Williams anticipa il proprio marcatore e fa una sponda aerea perfetta sul secondo palo: Ferran Torres si fa trovare pronto e insacca da pochi passi il gol dell’1-0. È l’esplosione di gioia della panchina iberica.

L’assalto finale e la parata sulla linea

Sotto di un gol e di un uomo, l’Argentina getta il cuore oltre l’ostacolo nei minuti finali della gara. Lionel Messi tenta il tutto per tutto con una gran conclusione mancina che si stampa sul volto di Merino, rimasto a terra stordito. I cinque minuti di recupero sono una sofferenza pura per gli spagnoli. L’occasione più clamorosa per gli argentini per il pareggio capita nel finale con Giuliano Simeone che la spedisce in curva. È l’ultimo respiro del Mondiale. Al triplice fischio fa festa la Spagna, mentre l’Argentina cede lo scettro con l’onore delle armi.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.


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