La suggestione della Gazzetta dello Sport: “Spunta Guardiola come nuovo ct dell’Italia”

La panchina dell'Italia è vacante e Pep Guardiola emerge come un sorprendente candidato, nonostante il legame con il Manchester City

Guardiola allenatore del Manchester City
Guardiola allenatore del Manchester City

28

Terzino sinistro

32

Inter


  • 10 Novembre 1997
  • Italia
  • 175 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Federico Dimarco è un esterno sinistro italiano di grande qualità, capace di unire intensità, tecnica e una spiccata propensione offensiva. Agisce prevalentemente come laterale a tutta fascia o come terzino, distinguendosi per il mancino educato, i cross precisi e la pericolosità sui calci piazzati. Ha un ottimo senso della posizione, sa inserirsi con i tempi giusti e non disdegna la conclusione dalla distanza, risultando spesso decisivo anche in zona gol. In fase difensiva compensa una struttura fisica non imponente con attenzione, aggressività e grande applicazione tattica.

Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi trofei con l’Inter, tra cui uno Scudetto, più Coppe Italia e Supercoppe italiane, diventando un elemento chiave del ciclo recente del club. Ha inoltre raggiunto la finale di Champions League nella stagione 2022-23 e conquistato l’Europeo 2021 con la nazionale italiana, entrando stabilmente nel giro azzurro.

Tra le curiosità, Dimarco è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e, dopo diverse esperienze in prestito, è riuscito a imporsi definitivamente in nerazzurro, diventando uno dei simboli di appartenenza e continuità della squadra.

La panchina dell’Italia è vacante, e sebbene i soliti noti come Antonio Conte, Max Allegri e Roberto Mancini sembrano essere i candidati più papabili per il post-Gattuso, la Gazzetta dello Sport ha lanciato una vera e propria bomba: tra i possibili successori ci sarebbe addirittura Pep Guardiola. Un nome che suona quasi come una sinfonia, una vera e propria rivoluzione per il calcio italiano.

Un possibile addio al Manchester City?

Guardiola è, al momento, saldamente alla guida del Manchester City, ma le voci di un suo addio si sono intensificate negli ultimi tempi. Il legame con i Citizens è forte, e un contratto da capogiro da ben 23 milioni di euro a stagione non è cosa da poco. Eppure, l’ipotesi di vederlo sulla panchina dell’Italia non è del tutto campata in aria. Se pensiamo al suo passato da calciatore in Italia, tra Brescia e Roma, l’idea non sembra poi così lontana dalla realtà.

Il nodo dell’ingaggio

La questione più spinosa resta comunque l’ingaggio. In un paese dove le risorse economiche per il calcio non sono paragonabili a quelle dei magnati inglesi, occorrerebbe trovare una soluzione creativa. Possibile che a dare una mano ci potrebbero pensare gli sponsor. “Non sarebbe una prima volta”, sottolineano in molti, ricordando come già ai tempi di Antonio Conte, il suo primo arrivo alla nazionale fu facilitato grazie al supporto di Puma.

In caso di arrivo, Guardiola si troverebbe di fronte ad un compito arduo e allo stesso tempo stimolante. Non solo dovrà risollevare le sorti azzurre, ma anche farlo con un gioco che inevitabilmente dovrà tenere conto delle peculiarità del calcio italiano e dei suoi interpreti.

L’attesa cresce

Nel frattempo, tra addetti ai lavori e tifosi, l’entusiasmo cresce. La prospettiva di vedere Guardiola in Azzurro stimola fantasie e discussioni, ma sebbene l’ipotesi sia concreta, la strada è ancora lunga.

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