Il calcio delle Nazionali sta per cambiare per sempre. Il Comitato Esecutivo della UEFA, riunito a Istanbul, ha approvato una riforma storica che manderà in pensione il vecchio sistema di qualificazione a Europei e Mondiali a partire dal 2028.
L’obiettivo? Cancellare le partite “morbide” e poco spettacolari, aumentando l’equilibrio e l’appeal commerciale, il tutto senza aggiungere match a un calendario internazionale già intasato. La vera novità è che il nuovo sistema si ispira direttamente al “girone unico” che ha stravolto la Champions League per i club.
Come funzionano le nuove qualificazioni “a livelli”
Il nuovo meccanismo sarà legato a doppio filo alla Nations League e spaccherà le nazionali europee in due grandi categorie:
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League 1 (Le Big): Vi accederanno le 36 migliori nazionali del ranking. Verranno divise in 3 macro-gruppi da 12 squadre. Ogni nazionale giocherà 6 partite contro avversari tutti diversi (affrontando due squadre per ogni fascia di merito). Niente più sfide di andata e ritorno contro la stessa avversaria, esattamente come il “gruppone” della nuova Champions.
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League 2 (Le altre): Le restanti nazionali manterranno invece una struttura più classica, con gironi tradizionali da 6 squadre.
Chi va ai Mondiali e agli Europei?
I pass per i tornei finali verranno assegnati in base al merito e al livello:
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Le nazionali che domineranno la League 1 otterranno il passaporto diretto per la fase finale di Europei e Mondiali.
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I posti rimanenti verranno assegnati tramite un sistema di playoff selvaggi, strutturati per garantire una via d’accesso anche alle squadre della League 2, mantenendo vivo il sogno delle piccole realtà.
Perché è una svolta per i tifosi: Questo format cancella quasi totalmente le amichevoli e i match dal risultato scontato. Per l’Italia e le grandi big d’Europa significa solo big match e sfide da dentro o fuori fin dalle prime battute.











