Dovrebbe essere praticamente tutto pronto per il prossimo Mondiale, ma la partecipazione dell’Iran è ancora in forse. La questione geopolitica ha messo anche il calcio in subbuglio, e la Nazionale Iraniana è più decisa che mai a non scendere in campo sul suolo americano. L’Iran chiede che le sue partite siano spostate in Messico, una mossa che tiene col fiato sospeso non solo i tifosi iraniani, ma anche i sostenitori italiani, che vedono nell’eventuale esclusione dell’Iran un’insperata occasione di ripescaggio per gli Azzurri.
L’Iran mantiene ferma la sua posizione
Il gelo tra Iran e Stati Uniti ha ormai preso piede anche sul campo di calcio. Il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, ha confermato all’agenzia turca Anadolu che l’Iran non è disposto a prendere parte alle competizioni mondiali negli USA, a meno che non si trovino soluzioni alternative: “La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida. L’ultima parola spetta al nostro governo, ma senza garanzie chiare di sicurezza, è difficile pensare alla nostra partecipazione“, ha dichiarato Donyamali.
La deadline fissata dalla FIFA
La FIFA non vuole che i Mondiali inizino con l’incognita della presenza iraniana e ha fissato una deadline precisa. Secondo il regolamento, se una squadra si ritira entro 30 giorni dall’inizio del torneo, rischia una multa di almeno 250mila franchi svizzeri. Se il ritiro avviene a meno di 30 giorni dal via, le sanzioni aumentano a 500mila franchi svizzeri. Con la partita inaugurale prevista per l’11 giugno, la data limite per l’Iran sarebbe dunque il 12 maggio. Tuttavia, il rischio che l’Iran non si presenti il 16 giugno alla prima sfida è concreto e scatterebbe l’articolo 16 del Codice Disciplinare FIFA con ulteriori sanzioni. Insomma, una situazione spinosa che necessita di una rapida risoluzione.
L’opportunità per l’Italia
Nel caso di un forfait iraniano, l’Italia potrebbe rientrare in gioco? L’appeal storico e il notevole bacino di tifosi potrebbero fare degli Azzurri un candidato importante per una chiamata in extremis. Secondo alcune indiscrezioni, l’Italia sarebbe la prima opzione grazie al suo alto ranking tra le escluse. Inoltre, il cambio di leadership alla FIGC, visto positivamente dalla FIFA, gioca a favore di una possibile riammissione degli Azzurri.
La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla FIFA che, sulla base dell’articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto “a propria esclusiva discrezione”. La posizione nel ranking dell’Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
La logica lascia pensare che nell’eventualità di un forfait iraniano, a subentrare sia un’altra nazionale asiatica: con l’Iraq che si è qualificato superando il playoff contro la Bolivia guadagnandosi da solo il biglietto per i Mondiali, toccherebbe agli Emirati Arabi sconfitti proprio dall’Iraq. La FIFA comunque starebbe considerando anche l’eventuale inclusione di una squadra africana, vista proprio la qualificazione a sorpresa di un’altra asiatica a scapito di una sudamericana.
L’Italia, intanto, incrocia le dita e attende, anche se, come ribadito anche dal Ministro Abodi “sembra difficile che possa essere ripescata un’europea e non me lo auguro neanche“…











