Neymar è un vero e proprio talento generazionale entrato però ormai nella fase calante della sua grandiosa carriera. L’attaccante brasiliano, tornato in Brasile dopo la “trasferta” in Arabia caratterizzata da un gravissimo infortunio, vuole giocarsi le sue chance per convincere Carlo Ancelotti a portarlo ai prossimi Mondiali, in quella che presumibilmente potrebbe essere la sua personalissima “last dance”, o almeno l’ultima con la maglia della Nazionale Verdeoro.
Dopo esser stato snobbato dal tecnico italiano per le amichevoli contro Francia (persa 2-1) e Croazia (si giocherà l’1 aprile), O’Ney ha scelto una strada inusuale per preservare il suo fisico e farsi trovare pronto per l’estate. L’obiettivo è chiaro: arrivare al massimo della forma all’appuntamento internazionale, e la sua decisione ha già sollevato un polverone nel mondo del calcio.
L’ultima trovata di Neymar
Secondo quanto riportato da Marca, Neymar ha deciso di non partecipare alle trasferte del Santos, preferendo concentrarsi sulle partite casalinghe. Una mossa studiata per ridurre al minimo il rischio di infortuni, vista la sua complessa storia medica che include un intervento chirurgico al ginocchio sinistro solo qualche mese fa: “Devo controllare il mio carico di lavoro“, avrebbe dichiarato il numero 10, cercando di difendere la sua scelta.
Una sfida alle direttive di Ancelotti?
Questa decisione va in netto contrasto con i piani di Carlo Ancelotti, il quale dà molta importanza al ritmo di gioco. L’allenatore ritiene, infatti, che solo un partecipazione costante in campo possa preparare adeguatamente i suoi calciatori per un evento tanto importante quanto il Mondiale. “Bisogna giocare il più possibile“, aveva detto in precedenti interviste, lasciando intendere che per lui è fondamentale mantenere un ritmo elevato di partite.
Neymar e il dilemma del minutaggio
Sebbene il Santos sembri assecondare il suo fuoriclasse, non sono mancate le critiche nei confronti di Neymar. C’è chi teme che, rinunciando alle trasferte, potrebbe ritrovarsi impreparato per il Mondiale. D’altronde, è lecito domandarsi come possa affrontare un calendario di 38 giorni con otto partite quando, al momento, fatica a mantenere due settimane di continuità. Inoltre, questa situazione riporta alla memoria i giorni finali di Romário col Vasco da Gama, ma con una distinzione notevole: Neymar, diversamente da Romário in quel periodo, è ancora un protagonista del calcio mondiale.
La lista ufficiale di Ancelotti verrà annunciata il 18 maggio a Rio de Janeiro: sarà lì che si saprà se Neymar avrà fatto abbastanza per essere convocato. Intanto, mentre il Brasile si divide sulla questione, dopo le ultime assenze a Mirassol e al Mineirão contro il Cruzeiro, solo il tempo dirà se la scelta dell’attaccante sarà stata giusta.










