Tutti contro Gravina e nessuno contro Gattuso, Libero non ci sta e attacca il ct

Nel day after l'eliminazione dell'Italia contro la Bosnia critiche unanimi per Gravina e i vertici federali, ma no per Gattuso: secondo Libero invece il ct ha grandi responsabilità

Gennaro Gattuso

26

Punta centrale

20

Fiorentina


  • 28 Febbraio 2000
  • Italia
  • 183 cm
  • 67 kg
  • Biografia

Moise Kean è un attaccante italiano dotato di fisicità, velocità e abilità nel finalizzare.

Predilige il ruolo di prima punta, capace di sfruttare scatti e accelerazioni per attaccare la profondità e mettere pressione alle difese.

Ha una buona forza fisica e presenza aerea, utile per duelli e colpi di testa, oltre a ottimo senso del gol e capacità di concludere in area.

Tecnica di base solida e dribbling efficace, anche se in alcune fasi di gioco può mostrare difficoltà nel contributo alla costruzione e nella decisione fuori dall’area.

🏆 Palmarès

Kean ha vinto diversi titoli nelle sue esperienze con club top:
Con la Juventus:

Serie A: 2016-17, 2018-19

Coppa Italia: 2016-17, 2023-24

Supercoppa Italiana: 2018
Con il Paris Saint-Germain:

Coupe de France: 2020-21

Trophée des Champions: 2020
Con l’Italia:

UEFA Nations League 3º posto: 2020-21
Inoltre ha ottenuto riconoscimenti individuali come Serie A Player of the Month e inclusioni nella Team of the Season.

📌 Curiosità

Kean è stato il più giovane esordiente in Serie A e in Champions League nella storia della Juventus, facendo il suo debutto a soli 16 anni e 9 mesi.

Oltre al calcio, ha una passione per la musica rap: ha partecipato a videoclip e ha pubblicato il suo primo album Chosen nel 2024.

Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara.

Ha un figlio, Marley, nato nel 2023.

La figura di Rino Gattuso sulla panchina della Nazionale è stata al centro di numerosi dibattiti. Sebbene molti lo considerino un condottiero in grado di trasmettere grinta e determinazione, c’è chi non condivide questa visione idilliaca. Il giorno dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026, stanno piovendo critiche unanimi per il presidente federale Gravina e i vertici del sistema calcio italiano, ci sono attacchi per alcuni giocatori che hanno floppato la decisiva sfida contro la Bosnia, ma nessuno sembra voler muovere una critica al ct.

Nessuno, tranne il quotidiano Libero, che in un editoriale a firma Claudio Savelli non ha risparmiato critiche verso il commissario tecnico, sottolineando un approccio poco adeguato e gravi errori. Un Gattuso inadatto, incapace di scegliere e gestire con razionalità le partite decisive.

Scelte e critiche

Secondo Libero, le decisioni tattiche di Gattuso avrebbero lasciato molto a desiderare. Le scelte senza senso e una gestione ansiogena della partita hanno portato a definire il suo operato come poco adatto al ruolo di commissario tecnico. Un commento particolarmente pungente riporta: “Scelte senza senso, ansia perenne, cambi disastrosi: con Gattuso abbiamo sbagliato”. La critica più feroce, tuttavia, è rivolta alla sua incapacità di influenzare positivamente il livello tecnico del team, che avrebbe bisogno di un vero allenatore capace di elevare il valore dei calciatori.

Aspetti tattici: tra errori e opportunità mancate

Nell’analisi tattica, il quotidiano avvalora la sua tesi concentrandosi sugli errori difensivi. Uno dei punti critici evidenziati è il comportamento inesperto di Bastoni, la cui ingenuità ha contribuito a dar vita a delle difficoltà sul campo. Libero nota che un difensore di livello dovrebbe sapere come gestire la pressione senza commettere fallo, implorando una scelta consapevole da parte di Gattuso su chi schierare.

Ancora più importante, secondo il quotidiano, sarebbe stata la mancata capacità di Gattuso di agire su gerarchie evidentemente sbagliate. La critica è focalizzata su uno dei giocatori, Palestra, unico a offrire reali opportunità in situazioni di inferiorità numerica. Un chiaro indizio di come alcune preferenze potrebbero aver penalizzato il risultato complessivo della squadra.

Confronto necessario

Il quotidiano non manca di fare un parallelo con il precedente commissario tecnico, Luciano Spalletti. Anche lui peccò nel tentativo di far convivere giocatori come Bastoni e Calafiori in un modulo a tre. Un errore che, a quanto pare, Gattuso avrebbe reiterato. Libero sottolinea l’incapacità del ct di prendere delle decisioni, anche forti, qualcosa di fondamentale per il ruolo da lui ricoperto.

La disamina di Libero mette in luce come fare il minimo pretendendo il massimo possa essere una strategia che, nel calcio, non paga. Gattuso, da “eroe” per alcuni, si è trovato a doversi confrontare con le critiche di chi chiede più concretezza e meno improvvisazioni. Quello che rimane da vedere è come, e se, il tecnico riuscirà a trasformare queste critiche in uno stimolo positivo per il futuro. Sempre ammesso che rimanga al suo posto.

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