Alessandro Bastoni è un difensore centrale moderno, mancino, noto per l’eleganza nella gestione del pallone e l’intelligenza tattica. Dotato di ottima visione di gioco, si distingue per la capacità di impostare l’azione da dietro con passaggi precisi, anche in verticale, e per la calma nelle situazioni di pressione. Difensivamente è solido nel posizionamento, efficace nell’anticipo e affidabile nel gioco aereo, pur non essendo un marcatore aggressivo.
Tra le curiosità, Bastoni ha spesso dichiarato di ispirarsi ai grandi difensori italiani del passato, ma il suo stile richiama anche quello dei centrali “registi” più moderni. È apprezzato dagli allenatori per la versatilità, potendo giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, e per la maturità mostrata fin da giovane nei grandi palcoscenici.
La tensione è palpabile nella Nazionale Italiana mentre si avvicina la cruciale sfida contro l’Irlanda del Nord, decisiva per l’accesso alla finale playoff verso i Mondiali in programma in estate in Nord America. Il ct Gennaro Gattuso è intervenuto da Coverciano per la prima conferenza stampa del raduno, non nascondendo una certa apprensione, ma allo stesso tempo mostrando un approccio pragmatico e sincero. Il commissario tecnico ha fornito indicazioni chiare su come intende affrontare l’avversario e parlato del forfait di Chiesa e delle sue scelte..
Un messaggio chiaro ai critici
“Non prendeteci per degli scappati di casa”, ha esordito Gattuso con quel tono grintoso che lo ha sempre caratterizzato, quasi a voler rispondere a chi ha dubbi sulle reali capacità degli Azzurri. Ha poi richiamato l’esempio della partita contro la Norvegia, sottolineando come sia vitale mantenere lucidità e “leggerezza” per evitare che le difficoltà del campo si tramutino in insuccesso.
Cura dei dettagli
Il mister calabrese ha elogiato la professionalità di alcuni giocatori, in particolare Bastoni: “Ringraziamo la professionalità di Bastoni: deve curarsi bene, speriamo di averlo disponibile”. E non solo. Ha voluto evidenziare come, al di là della tattica, le cene con i giocatori servano a creare un rapporto più forte e coeso all’interno del gruppo. Il suo obiettivo è che ogni elemento si senta parte di un insieme e meritevole del posto in squadra.
Problemi fisici e decisioni ponderate
La preparazione per la partita è stata complicata da una serie di infortuni che hanno colpito diversi giocatori chiave: “Scamacca problema adduttore, Bastoni uguale, Tonali oggi lavorerà a basso carico”, ha detto Gattuso, elencando i vari contrattempi. Tuttavia, la questione più spinosa riguarda Federico Chiesa, che è stato costretto a lasciare il ritiro per non peggiorare la sua condizione fisica: “Perché non è rimasto Chiesa? Le teste dei giocatori non sono uguali, quando sento che uno è titubante devo fare una scelta, non voglio insistere”, ha spiegato, evidenziando l’importanza del dialogo e del rispetto delle condizioni individuali dei calciatori.
Importanza della strategia e delle individualità
Gattuso ha discusso delle aspettative altissime nei confronti di certi giocatori come Locatelli e Barella. Ha sottolineato come l’apporto di Locatelli possa essere fondamentale: “Sta facendo molto bene, lui personalmente”, mentre su Barella ha aggiunto che da lui si aspetta ritmo e intensità, elementi essenziali per affrontare il temibile stile di gioco molto fisico dell’Irlanda del Nord. La squadra avversaria, infatti, è nota per la sua corsa incessante e le giocate verticali che potrebbero mettere in difficoltà una difesa non abbastanza reattiva.
Il valore del gruppo
Nonostante le difficoltà fisiche e le critiche esterne, Gattuso ha ribadito la sua fiducia nel gruppo scelto, precisando che “la scelta di puntare sul gruppo è stata questa”, nonostante ci fossero “ragazzi che avrebbero meritato come Zaniolo, Bernardeschi, Fagioli, Orsolini“. La coesione è un fattore chiave per lui e, pur lasciando aperte le porte ad ulteriori valutazioni in caso di qualificazione ai Mondiali, intende restare fedele a quegli uomini che finora hanno mostrato impegno e rendimento costante.
Con la (si spera) doppia partita ormai alle porte, il messaggio di Gattuso è di concentrazione e rispetto per l’avversario. Gli Azzurri sanno che questa è una delle sfide più importanti per il futuro del loro percorso mondiale, e ogni dettaglio, tifosi inclusi, può fare la differenza. Ed è stata fatta proprio per il clima la scelta di giocare nello stadio dell’Atalanta: “Ho scelto io Bergamo e la Figc mi ha accontentato, per esempio San Siro è diviso e può essere pericoloso ai primi errori, aver giocato la mia prima partita lì è stata importante, Bergamo è un catino, speriamo di non aver toppato“.









