Lorenzo Lucca, al suo esordio in Premier League con il Nottingham Forest, si è ritagliato un momento di gloria personale segnando contro il Leeds. Un gol inutile ai fini del risultato, rete della bandiera nel 3-1 finale, ma che ha fatto tornare l’attaccante sotto i riflettori, anche a causa di un post social che ha provocato la reazione dei tifosi del Napoli innescando una serie di reazioni a catena.
Gol e polemica
L’esordio in Premier League di Lorenzo Lucca con il Nottingham Forest non è passato inosservato, soprattutto per il fatto che l’attaccante è finito nel tabellino dei marcatori. Entrato al minuto 54 al posto di Igor Jesus, con il risultato di 3-0 a favore del Leeds, Lucca ha segnato la rete della bandiera per il Forest, con un preciso colpo di testa su assist di Hutchinson. Un gol che non ha comunque cambiato le sorti del match, ma che rappresenta una personale vittoria per il centravanti.
Dopo oltre due mesi di silenzio, Lucca torna a farsi sentire attraverso i social media con una frase che richiama le Sacre Scritture: “Perdona loro, perché non lo sanno”. Un messaggio che in cui molti hanno visto una nota polemica, e che non è stato accolto bene dai tifosi del Napoli, che si sono subito sentiti chiamati in causa e non hanno mancato di rispondere: “Non so se sai chi hai citato, magari per il gol della bandiera è un po’ esagerato”, ha scritto qualcuno; “Segna ancora così ti riscattano“, ha commentato un altro. Il dibattito è continuato, con i commenti che sono letteralmente esplosi.
Il rapporto con i tifosi del Napoli
Il legame tra Lorenzo Lucca e i tifosi partenopei non è mai stato troppo forte. Criticato per le prestazioni poco convincenti e per un atteggiamento percepito come superficiale in campo, Lucca ha faticato a trovare la stima nel cuore della tifoseria. In maglia azzurra ha siglato due gol: il primo contro il Pisa, festeggiato con un caloroso post sui social, e il secondo contro il Cagliari in Coppa Italia. Tuttavia, i tifosi continuano a essere scettici, e i fischi non sono mancati nel corso della sua esperienza napoletana.











