Cristian Romero è furioso e lo fa sapere senza troppi peli sulla lingua, innescando infinite polemiche dopo l’ennesima sconfitta del Tottenham in Premier League. In un clima già piuttosto teso, la disfatta all’ultimo minuto contro il Bournemouth è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso per il difensore argentino, che ha usato i social per sfogarsi contro la dirigenza del club in un post poi rimosso, ma che non è sfuggito all’occhio attento degli utenti. E nemmeno ai suoi compagni di squadra…
L’ennesima sconfitta del Tottenham
Il 3-2 subito in extremis dalle “Cherries”, che ha relegato il Tottenham a un deludente 14° posto in campionato, è stata l’ennesima debacle stagionale di una squadra partita con ben altre ambizioni. Antoine Semenyo, promesso sposo del Manchester City, con un goal al 95° minuto, ha regalato la vittoria ai suoi lasciando i tifosi degli Spurs con l’amaro in bocca e una lunga serie di interrogativi sul futuro della squadra.
Il clamoroso sfogo social di Romero
Con l’adrenalina ancora alta e la delusione a fare da padrona, Romero ha subito preso in mano il suo smartphone e postato un messaggio su Instagram per i suoi 5.1 milioni di follower: “Chiedo scusa a tutti i tifosi che ci seguono ovunque“, ha scritto, indicando i giocatori come primi responsabili per lo scadente rendimento stagionale, seguendo con un’accusa diretta. “Altre persone dovrebbero farsi avanti e parlare, ma non lo fanno — come succede ormai da anni“. Il post, inizialmente contenente l’accusa che qualcuno (la dirigenza) si fa vedere solo quando le cose vanno bene “raccontando le solite bugie“, è stato in parte modificato, poi definitivamente cancellato, ma non prima di suscitare un’ondata di sostegno da parte dei compagni di squadra.

Lo sfogo social di Romero
Il supporto dei compagni
Nella sezione commenti, non sono mancati i messaggi a supporto di Cristian. Pedro Porro ha risposto con un secco: “Amen. Coraggio, fratello. Abbiamo ancora molte battaglie da combattere“, mentre Richarlison ha commentato con un’emoji di mani giunte in preghiera. I chiari sintomi di una squadra che si sente sotto pressione ma che, almeno sul fronte personale, cerca di restare unita.
Il post di Romero non è venuto dal nulla. Gli Spurs vengono infatti da settimane di tensioni tra giocatori, dirigenza e tifosi, che si sono anche riflesse in episodi plateali durante la partita di ieri, con van de Ven e Palhinha venuti quasi alle mani con alcuni supporters.














