L’Arsenal spezza la maledizione dopo 22 anni! Ma i digiuni di questi 5 colossi del calcio sono ancora più drammatici

Un digiuno lunghissomo quello dell'Arsenal, ma in Europa ce ne sono di ben più lunghi

Giocatori dell'Arsenal esultano

Un momento atteso una vita intera, che cancella in un colpo solo oltre due decenni di delusioni e l’etichetta di “eterno secondo” per Mikel Arteta. Grazie al pareggio del Manchester City contro il Bournemouth, l’Arsenal è ufficialmente campione d’Inghilterra. I Gunners tornano ad alzare la Premier League a distanza di 22 anni dall’ultima volta (l’epica stagione degli Invincibili del 2004).

L’alunno Arteta ha finalmente battuto il maestro Guardiola. Ma se a Londra sponda Arsenal si festeggia la fine di un incubo, nel resto d’Europa ci sono club storici che stanno vivendo digiuni ancora più drammatici.

Ecco la mappa della sofferenza nel calcio europeo.

Inghilterra: il dramma del Tottenham e gli “anni bui” dello United

Se i Gunners hanno messo fine alla propria maledizione, lo stesso non si può dire per i rivali di sempre. La Premier League sa essere spietata:

  • Tottenham: La rivale numero uno dell’Arsenal vive un incubo generazionale. Gli Spurs non vincono il titolo da ben 65 anni (e quest’anno lottano addirittura per la salvezza).

  • Manchester United: Dall’addio di Sir Alex Ferguson nel 2013, il club più titolato d’Inghilterra è a secco. Sono 13 anni di digiuno e sofferenza dalle parti di Old Trafford.

  • Liverpool: Prima del trionfo nel 2019/20 con Klopp, i Reds hanno dovuto attendere quasi 30 anni.

Continuano, invece, i digiuni storici di Everton (39 anni), Leeds (44) e Nottingham Forest (48). Sorride invece l’Aston Villa (a secco in campionato da 45 anni), ma reduce dal freschissimo trionfo in Europa League.

Italia: l’attesa delle Romane e il fattore Napoli

In Serie A le “tre grandi” (Juventus, Inter e Milan) hanno storicamente cannibalizzato il palmarès, ma non sono mancate le eccezioni e i lunghi periodi di magra.

Il Milan ha vissuto unaTimeline complicata, vincendo “appena” due scudetti negli ultimi 22 anni (2011 e 2022). Niente a confronto, però, con il digiuno delle storiche rivali della capitale: la Roma non vince il tricolore da 25 anni, mentre la Lazio è ferma da 26.

Chi ha saputo invertire la rotta è il Napoli, capace di laurearsi campione ben due volte negli ultimi tre anni, dopo un digiuno che durava addirittura dal 1990.

Spagna e Francia: la dittatura delle big

Vincere fuori dal coro in Liga e in Ligue 1 è diventata un’impresa titanica.

In Spagna: Dietro ai colossi Real Madrid e Barcellona, la vita è durissima. L’Atletico Madrid del Cholo Simeone ha spezzato una maledizione di 18 anni nel 2014, ma la situazione peggiore è quella del Valencia, che non alza la Liga da 22 anni.

In Francia: Il dominio del PSG ha desertificato il campionato. Chi si ricorda del grande Lione dei sette titoli consecutivi? Oggi il club, insieme al Marsiglia, vive un digiuno che dura rispettivamente da 19 e 17 anni. E il futuro non sembra promettere cambi di rotta.

Il resto del mondo: dal Dortmund allo Schalke 04

Nel resto d’Europa, le storie di attese infinite non mancano:

  • Germania: Comincia a fare notizia l’astinenza del Borussia Dortmund, a secco dal 2011. Ma il vero dramma sportivo è dello Schalke 04, che non vince il campionato dal 1958.

  • Scozia: Il duopolio Celtic-Rangers resiste dal 1985. L’ultima squadra capace di rompere questo dominio? L’Aberdeen di un giovanissimo Sir Alex Ferguson.

  • Turchia e Grecia: Il Fenerbahçe è a secco dal 2013, mentre il Panathinaikos attende il titolo da 16 anni.

L’Arsenal ha dimostrato che anche le maledizioni più lunghe sono fatte per essere spezzate. Chi sarà il prossimo club a risorgere?

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