Ammonito scoppia in lacrime in campo: l’incubo dell’ex Milan Paquetá (VIDEO)

La moglie di Lucas Paquetá ha spiegato sui social i motivi della reazione esasperata del marito dopo l'ammonizione nel derby di Londra.

Dopo la negativa parentesi italiana al Milan, la carriera di Lucas Paquetà sembrava incanalata nel verso giusto. L’attaccante era tornato a brillare in Ligue 1 con la maglia dell’Olympique Lione, tanto da spingere il West Ham a sborsare 43 mln di euro (cifra record per il club) per acquistarlo nell’estate 2022. Ma proprio nel momento più fulgido della sua carriera, il brasiliano è finito nell’occhio del ciclone per presunta combine.

Perché Paquetá è scoppiato in lacrime?

Minuto 73 di West Ham-Tottenham di Premier League, Paquetá viene ammonito per un fallo su Mickey Moore. In un primo momento reagisce nervosamente inveendo contro l’arbitro, poi inizia a piangere coprendosi il viso con la maglietta. I compagni si avvicinano per consolarlo e pochi minuti dopo il tecnico Graham Potter lo richiama in panchina. Ma perché l’ex Milan ha avuto questa reazione esagerata? Il motivo lo ha spiegato la moglie sui social: “Non ho mai detto niente qui, e forse non avrei dovuto! Mio marito ha una forza che ammiro e che mi impressiona! Viviamo questo incubo da due anni e lui è sempre forte… ha sempre avuto in testa che si sarebbe difeso solo al momento giusto e nel posto giusto! Non c’è niente contro di lui. Non l’avete mai notato? Comunque, Dio sa tutto, e solo lui sa perché stiamo passando questo! E solo grazie a lui stiamo bene e viviamo felici come una famiglia! Vorrei solo che la gente lo rispettasse… La gente è cattiva e ingiusta, senza sapere nulla!”.

Paquetá rischia la squalifica a vita

Nel marzo 2023, Paquetá è finito al centro di un’indagine della FA (la federcalcio inglese) perché indiziato di essersi fatto ammonire intenzionalmente in 4 partite del campionato inglese con schemi di scommesse sospetti in diverse società, identificati sull’isola brasiliana dove è nato. Il calciatore si è sempre professato innocente, ma rischia la squalifica a vita se la Football Association dovesse riscontrare gli illeciti. La sentenza è prevista per questa estate.

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