Valentín “Taty” Castellanos è un attaccante argentino noto per la sua qualità nei movimenti in profondità e nell'attacco dello spazio, oltre a una buona attitudine nel gioco aereo e alla capacità di finalizzazione con entrambi i piedi. Buona velocità e tecnica palla al piede lo rendono efficace sia negli inserimenti che nella combinazione con i compagni. Nel suo palmares figurano la MLS Cup vinta con New York City FC nel 2021, un campionato di seconda divisione uruguaiana con Montevideo City Torque nel 2017 e, a livello individuale, il titolo di capocannoniere della MLS nel 2021 con 22 gol.
Nel mondo del calcio, dove spesso i corpi e la forza fisica prendono il sopravvento, la storia di Adama Traoré al West Ham presenta un curioso paradosso. L’esterno spagnolo, noto per la sua impressionante muscolatura, ha ricevuto un inedito “veto” dal tecnico Nuno Espirito Santo. Più che accumulare chili di muscoli, lo scopo del suo allenatore è salvaguardare l’elasticità e rapidità del giocatore.
Un enigma chiamato Adama Traoré
All’arrivo di Adama Traoré al West Ham lo scorso gennaio, sono stati molti a pensare che la sua stazza fisica avrebbe portato un nuovo livello di intensità alla Premier League. Conosciuto per le sue straordinarie doti atletiche e per l’aneddoto dell’olio per bambini che usa per sfuggire ai difensori in campo, Traoré ha sempre fatto delle sue caratteristiche fisiche un marchio di fabbrica. Ma è proprio qui che Nuno Espirito Santo ha sorpreso tutti, chiedendo al nuovo arrivato di “mettere da parte” i pesi.
L’approccio di Nuno Espirito Santo
Nuno, che non è nuovo ai colpi di scena tattici, ha dichiarato: “Ha una genetica incredibile, deve fermarsi”. In altre parole, la strategia del tecnico portoghese si focalizza sul mantenere l’elasticità e la velocità di Adama, riducendo al minimo il lavoro di pesistica per evitare potenziali infortuni. Un approccio che potrebbe suonare controintuitivo, soprattutto in un campionato dove la fisicità è spesso un fattore determinante.
L’inserimento tattico degli Hammers
Traoré, che aveva già dimostrato le sue capacità sotto la guida di Nuno al Wolverhampton, ora si trova di fronte a una sfida completamente diversa: quella di integrarsi negli schemi degli Hammers. Mentre giovani prospetti come Golambeckis sono impegnati a mettere su massa muscolare, Adama deve praticamente fare il contrario. Per lui, la sfida è restare agile e tornare a essere il giocatore esplosivo che ha fatto innamorare i tifosi del Wolverhampton.
Un futuro promettente, ma con incognite
La domanda che molti si sono posti è se questa insolita strategia darà i suoi frutti. Mantenere Traoré agile e veloce equivalente a un maggior impatto sul campo? Potrebbe certamente rivelarsi un vantaggio nel lungo periodo, non solo per la squadra ma anche per il giocatore stesso. Inoltre, con il West Ham lottando per un posto in Europa, un Traoré più leggero e scattante potrebbe fornire quel cambio di marcia necessario.
Adama Traoré e Nuno Espirito Santo stanno insomma scrivendo una nuova pagina di “fantascienza” calcistica, con una sfida che non si vedeva nel panorama della Premier League. Solo il tempo ci dirà se questa singolare politica di gestione fisica porterà i risultati sperati.










