Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.
Nel giorno del suo 43° compleanno, Alvaro Arbeloa ha ricevuto ben poco in termini di festeggiamenti gioiosi al Santiago Bernabeu. La vittoria del Real Madrid per 2-0 sul Levante è stata oscurata da un’atmosfera pesante e carica di tensione. Fischi e critiche hanno accolto la squadra e i suoi protagonisti, con Florentino Perez, Vinicius Junior e Jude Bellingham a finire nel mirino dei tifosi.
L’atmosfera tesa di Santiago Bernabeu
Già prima del fischio d’inizio, si respirava un clima incandescente. I tifosi del Real Madrid, insoddisfatti per la recente sconfitta in Supercoppa contro il Barcellona e l’umiliante eliminazione in Coppa del Re per mano dell’Albacete, hanno fatto sentire la loro frustrazione. All’ingresso in campo contro il Levante, la squadra di Arbeloa è stata accompagnata da un concerto di fischi e da fazzoletti bianchi sventolati sugli spalti. “Devi dimetterti“, scandivano i cori rivolti al presidente Florentino Perez.
I bersagli dell’insoddisfazione
Tra i più bersagliati, spiccano i nomi di Vinicius Junior e Jude Bellingham. Ogni volta che toccavano palla, i fischi si intensificavano. Vinicius ha vissuto un pomeriggio da incubo: solitamente devastante, appariva visibilmente scosso, e ha sbagliato tanto. Le immagini di Mbappè e del preparatore atletico Pintus che cercano di consolarlo mentre piange seduto nel tunnel sono diventate subito virali.

Florentino Perez contestato dai tifosi
La svolta nel secondo tempo
In campo, dopo un primo tempo incolore, il copione è cambiato grazie all’ingresso di Guler e Mastantuono, che hanno energizzato i Blancos. Il Real ha sbloccato il match con un rigore trasformato da Mbappè e ha poi raddoppiato con una rete di Asencio. Il giovane Gonzalo García, protagonista di una tripletta contro il Betis, è stato l’unico a ricevere applausi sinceri dal pubblico.
Il futuro incerto del Real
Nonostante la vittoria, il malcontento tra i tifosi del Real Madrid è tutt’altro che superato. La gestione delle ultime settimane, tra l’esonero di Xabi Alonso e le prestazioni deludenti, ha aperto crepe profonde tra la società e i suoi sostenitori. “Siamo abituati a lottare per ogni titolo, questa squadra deve dimostrare di più“, ha commentato un tifoso all’uscita dal Bernabeu, rispecchiando il pensiero di molti.











