Giacomo Raspadori è un attaccante italiano classe 2000, noto per la tecnica sopra la media, l’intelligenza tattica e la versatilità offensiva. È rapido, agile, con un basso centro di gravità e riesce a sfruttare gli spazi tra le linee; può giocare come seconda punta, centravanti mobile, trequartista o esterno offensivo, contribuendo sia a creare che a segnare grazie alla sua visione di gioco e alla capacità di usare bene entrambi i piedi.
Nel suo palmarès ci sono importanti successi: ha vinto l'Europeo con l’Italia e due Scudetti con il Napoli (stagioni 2022-23 e 2024-25). Tra le curiosità, Raspadori ha studiato Scienze Motorie all’università e nel 2024 ha avuto la sua prima figlia con la compagna Elisa.
Da sempre fucina di talenti, il Borussia Dortmund ha fatto del “giovani italiani crescono” un mantra tutto nuovo. Tra i gialloneri e l’Italia, infatti, cambia il vento: i tedeschi non guardano più solo oltre i confini europei, ma puntano anche sul calcio italiano per scovare i campioni di domani. Ed è così che, sulle scene dorate della Champions League, si stanno facendo largo i giovanissimi Mané e Reggiani, promettenti leve made in Italy.
L’intuizione tedesca tra i talenti italiani
La vetrina della Champions League è stata il palcoscenico ideale per mostrare al mondo due talenti azzurrini: Filippo Mané, classe 2005, e Luca Reggiani, 2008. Entrambi hanno trovato spazio nelle ultime sfide del Borussia Dortmund contrapposto a due delle grandi del nostro campionato: Inter e Atalanta. Un segnale chiaro che i tedeschi stanno investendo sui giovani, e senza paura. Un altro nome che continua a far parlare di sé, pur senza aver ancora esordito, è Samuele Inacio Pià, del 2008. Talentuoso trequartista, è stato inserito nella lista Champions dei tedeschi, segno di quanto puntino su di lui.
Il caso Pià e le tensioni con l’Atalanta
Il nome che più accende la discussione è proprio quello di Samuele Inacio Pià. Figlio d’arte, il giovane trequartista è stato strappato nel 2024 dalle giovanili dell’Atalanta, dopo essere stato cresciuto a Zingonia sin dai sette anni. La mossa del Dortmund non è stata accolta bene dalla società bergamasca, tanto che Percassi ha saltato il pranzo Uefa pre-partita in segno di protesta. “Oggi nel Borussia Dortmund vediamo un tesserato del nostro club,” ha affermato il presidente Percassi, “cresciuto a Zingonia da quando aveva 7 anni e di cui il papà è stato portato nella mia prima presidenza a Bergamo.”
La discordia è diventata anche questione di principio. Percassi non ha digerito la mancanza di rispetto percepita: “È successo questo episodio ma io non voglio giudicare la decisione del ragazzo. Per me è molto grave è il fatto che il Borussia non abbia mai dato la disponibilità a sedersi e risolvere una questione che noi abbiamo portato in FIFA. Tra club prima di tutto bisogna rispettarsi. Come può il Borussia Dortmund venire a sottrarre un talento all’Atalanta.“
Una nuova epoca per Borussia Dortmund e calcio italiano
Il Borussia Dortmund, quindi, continua nella sua tradizione di club in cerca di talenti, ma con un’apertura sempre più significativa verso l’Italia. I tedeschi vogliono capitalizzare il talento italiano e fanno di tutto per averlo nelle proprie fila. L’attenzione ora è tutta su come si evolveranno queste giovani promesse, se diventeranno i nuovi Lewandowski o Goetze, made in Borussia.











