La Roma e il dato che fa riflettere: non accadeva da 13 anni, c’era Andreazzoli

La Roma di Gasperini è in crisi, e il 5-2 subito a San Siro è lì a testimoniarlo: c'è un dato che fa riflettere, non succedeva dal 2013

Gasperini durante Inter-Roma

32

Seconda punta

21

AS Roma


  • 15 Novembre 1993
  • Argentina
  • 177 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.

Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.

A San Siro, la sfida contro l’Inter ha messo a nudo tutte le fragilità della Roma di Gian Piero Gasperini. Un 5-2 sonoro che non ammette scuse: la Roma è apparsa totalmente alla mercé di un’Inter cinica e organizzata. I cinque gol subiti sono una prova del dominio nerazzurro, e se il primo, quello del pareggio di Mancini, aveva fatto pensare ad una partita più combattuta, il secondo di Pellegrini è stato poco più di un classico gol della bandiera.

Come nel 2013

La Roma di Gasperini è in caduta libera, con due sconfitte, due pareggi e appena una vittoria nelle ultime 5 gare di campionato, senza contare l’eliminazione in Europa League per mano del Bologna. Con il 5-2 subito a San Siro poi, la squadra giallorossa arriva all’undicesima sconfitta in campionato. Una disfatta che riporta alla mente stagioni buie, come quella del 2012-2013, quando prima Zeman e poi Andreazzoli avevano guidato i capitolini in un’annata altalenante.

L’Inter, nella cornice di San Siro, ha dominato in lungo e in largo, evidenziando le lacune di una squadra in crisi. Con 54 punti all’attivo e sette partite rimaste da giocare, il record negativo di sconfitte può anche essere ritoccato. Non un record assoluto tuttavia, dato che nella stagione ’50-’51 le sconfitte furono addirittura 20, ma erano decisamente altri tempi.

La stagione 2012-2013

La memoria corre inevitabilmente proprio a quella stagione 2012-13, quando la triste equazione tra sconfitte e volatilità delle prestazioni teneva banco. Prima Zeman, e poi dopo l’esonero del boemo Andreazzoli, furono incapaci di dare continuità alla squadra, che aveva chiuso quell’annata con 62 punti e al sesto posto in classifica. Oggi, con 11 sconfitte sul groppone, la storia si ripete, destando non poche preoccupazioni.

Quale finale di campionato?

La domanda che tormenta i tifosi romanisti è cosa riservi il finale di campionato. La Roma necessita di un cambio di passo deciso se non vuole che Como e Juventus si stacchino nella corsa al quarto posto. Mancano solo 7 giornate al termine della stagione di Serie A, con la squadra di Gasperini che sarà impegnata in gare molto complicate, tra le quali spiccano la sfida con l’Atalanta, quella con la Fiorentina e soprattutto il Derby capitolino contro la Lazio.

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