L’ex centrocampista francese Samir Nasri si trova al centro di un’indagine fiscale aperta dalle autorità francesi. Il motivo? Ben 212 consegne di cibo a domicilio registrate a Parigi, nonostante la sua residenza ufficiale sia a Dubai. Una situazione che mette in dubbio la sua reale ubicazione e che potrebbe costargli cara: si parla di una sanzione decisamente elevata.
La situazione fiscale di Nasri
Samir Nasri, ormai ritiratosi dal calcio giocato dopo i suoi trascorsi con Arsenal, Manchester City e Olympique Marsiglia tra le altre, è ora al centro delle attenzioni per motivi ben diversi. Secondo quanto riportato, il fisco francese ha iniziato un’indagine dettagliata sull’ex giocatore che vanta anche 41 presenze con la Nazionale. Le autorità sospettano che Nasri abbia vissuto a Parigi durante l’anno in esame, nonostante la sua residenza ufficiale sia a Dubai, e sarebbe proprio questa discrepanza a giustificare l’apertura di un’inchiesta.
Consegne sospette e altre prove
Non solo alimenti: l’indagine finanziaria su Nasri non si ferma al cibo. Le prove raccolte includono acquisti online e biglietti aerei, che suggeriscono una sua presenza continuativa a Parigi. Inoltre, sono state anche esaminate le sue partecipazioni a programmi televisivi, che contribuirebbero a rafforzare la tesi accusatoria di una permanenza protratta nella capitale francese.
La risposta di Nasri
Di fronte a queste accuse, l’ex calciatore si è difeso strenuamente, affermando che esse “sono infondate”. Nasri, che oggi è commentatore televisivo per Canal +, rifiuta le pretese del fisco francese e nega di aver vissuto a Parigi nel periodo in questione. Tuttavia, gli investigatori non sembrano intenzionati ad allentare la presa e continuano a monitorare con attenzione i suoi movimenti finanziari, con l’ex Nazionale Francese che rischia una multa fino a 5 milioni di euro.
Una carriera sotto i riflettori
Samir Nasri, che compirà 39 anni a giugno, ha goduto di una lunga e fortunata carriera calcistica, iniziata nel Marsiglia e proseguita tra grandi club come l’Arsenal e il Manchester City, dove ha dato il meglio di sé sotto la guida di Wenger, Mancini e Pellegrini. Ha vestito anche le maglie di Siviglia, Antalyaspor, West Ham e Anderlecht prima di ritirarsi nel 2021. Nonostante il ritiro dal calcio giocato però, sembra che i riflettori continuino a seguirlo anche fuori dal campo. E anche il fisco…











