Acerbi passa al contrattacco: “Juan Jesus non può dare del razzista così. Sono stato peggio di quando ho avuto il cancro”

Acerbi rompe il silenzio e commenta quanto accaduto con Juan Jesus bacchettando il centrale del Napoli

Acerbi risponde a Juan Jesus

Non si placano le polemiche sulla vicenda Acerbi Juan Jesus dopo Inter Napoli e le dichiarazioni del centrale nerazzurre rilasciate stamattina al Corriere della Sera, sono destinate a far discutere ancora. Acerbi ha parlato di accanimento nei suoi confronti e ha bacchettato il collega brasiliano.

Acerbi rompe il silenzio

Adesso che c’è una sentenza vorrei dire la mia ha spiegato il centrale ex Lazio e Milan al Corriere della Sera -. Non ho nulla contro Juan Jesus e sono molto dispiaciuto anche per lui. Ma non si può dare del razzista a una persona per una parola malintesa nella concitazione del gioco. E non si può continuare a farlo anche dopo che è stata assolta. Si sta solo massacrando una persona, umiliando e minacciando la sua famiglia, ma per cosa? Per una cosa che era finita in campo e nel quale il razzismo non c’entra niente. Il razzismo è una cosa seria, non un presunto insulto”.

“Peggio del cancro…”

Più in generale Acerbi ha spiegato di aver passato un brutto periodo: “Sono triste per quanto accaduto. Ho visto su di me un accanimento come se avessi ammazzato qualcuno. La malattia che ho avuto (cancro al testicolo, ndr) è stata una passeggiata a confronto, non ho avuto paura a quei tempi. Invece l’accanimento di questi giorni mi ha ferito”. Poi ha glissato sulla Nazionale: “Giusto che ne parli Spalletti”.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.