Difficoltà in arrivo per il Napoli di Antonio Conte, che affronterà il Milan senza punte centrali di ruolo. Come se non bastasse la tanto chiacchierata assenza di Lukaku, anche Rasmus Hojlund infatti sarà out per un fastidioso virus intestinale. Il danese lascia così un vuoto in attacco, costringendo il tecnico a operare delle scelte tattiche audaci per il match clou di questa sera allo stadio Diego Armando Maradona.
L’attacco reinventato: Giovane alla prima da titolare
Non certo il debutto casalingo che i tifosi partenopei si aspettavano. Giovane sarà gettato nella mischia dal primo minuto per cercare di sorprendere la rocciosa difesa rossonera. Accanto a lui, ci saranno i vari McTominay e De Bruyne, chiamati a sostenere il giovane nelle sue sortite offensive. Un attacco leggero per Conte, scelta rischiosa ma necessaria, dato che avrebbe preferito contare sulla fisicità di Hojlund, reduce però da un periodo non facile anche a livello internazionale, dopo l’errore dal dischetto fatale alla sua Danimarca nei playoff contro la Cechia.
Le assenze pesanti: un Napoli rivoluzionato
Le modifiche in attacco sono solamente una parte della rivoluzione che Antonio Conte è stato costretto a mettere in campo. Oltre a Giovane, per il Napoli in campo Gutierrez, al momento in vantaggio su Politano, e Spinazzola che occuperanno le corsie laterali. In mezzo al campo la coppia di titolarissimi formata da Lobotka e Anguissa.
Sul fronte difensivo, la notizia del rientro di Juan Jesus cerca di compensare le altre difficoltà: proprio lui ha il compito di guidare una linea arretrata che vedrà in campo anche Olivera e Buongiorno, mentre Milinkovic-Savic sarà il guardiano tra i pali.









